La Voce Dei Conigli

associazione di volontariato NO PROFIT per la tutela dei conigli CON SEDE A VERONA.

 

L'associazione lavocedeiconigli si occupa di recuperi e adozioni di conigli abbandonati.

Svolgiamo attività di informazione sulla corretta gestione del coniglio come animale da compagnia tramite il sito, la distribuzione di materiale informativo, eventi, nelle scuole e sui canali social.

Il nostro obiettivo è il benessere dei conigli e di tutti gli animali.

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VACCINAZIONI

Mixomatosi Malattia emorragica virale (MEV) Malattia emorragica virale (MEV2)  Casi di conigli ammalati

 

 

 

La prevenzione è l'unica soluzione per evitare di far ammalare il coniglio!

 

A partire da 60 giorni di vita del coniglio si possono eseguire le vaccinazioni fondamentali, da ripetere per tutta la vita.

 

Le vaccinazioni da fare sono per queste 3 malattie:

 

MIXOMATOSI 

MALATTIA EMORRAGICA VIRALE (MEV)

VARIANTE MEV2 RHDV2

 

Queste malattie si trasmettono per via diretta fra conigli, oppure per via indiretta tramite insetti (zanzare, pulci ecc.) o da oggetti contaminati.

E' molto importante farle, perché sono malattie mortali e non esistono cure.

Rivolgetevi sempre ad un veterinario esperto in conigli.

 

A volte può capitare una reazione cutanea ai vaccini, non è pericolosa e guarisce da sola, solo da tenere sotto controllo.

Ricordatevi che le zanzare ci sono anche in casa e pungono anche i conigli! (vedi foto sotto), vaccinate sempre i vostri conigli!

 

Chiedete al vostro veterinario le modalità di somministrazione dei vaccini.

 

 

 

AVETE VACCINATO IL VOSTRO CONIGLIO?

 

ideo:

 

 

 

MIXOMATOSI

 

La mixomatosi è causata da un poxvirus (Mixomavirus, appartenente al gruppo dei Poxvirus, cioè dei virus del vaiolo)con parecchi ceppi di virulenza differente.

 

Il virus viene trasmesso dagli artropodi (zanzare o pulci) o per contatto diretto.

 

E' un virus altamente infettante, sopravvive a lungo sulla cute degli animali infetti a temperatura ambiente; resistente ad agenti chimici, viene distrutto in pochi minuti alla temperatura di 55° C..

 

La mixomatosi non si trasmette all’uomo ne ad altre specie animali.

 

 

La malattia si riscontra nei conigli selvatici ed in quelli domestici.

La lepre può manifestare solo forme lievi o inapparenti.

L'incubazione è di 5-15 giorni.

I segni clinici negli animali colpiti da un ceppo altamente virulento sono rappresentati da edema e

tumefazione della testa, delle palpebre e della regione anogenitale.

 

Gli animali colpiti presentano occhi arrossati, scolo oculare e febbre e sviluppano tumefazioni di orecchie, naso

e zampe che vengono dette pseudotumori.

 

La maggior parte di questi soggetti viene a morte entro pochi giorni. 

La mortalità della forma cronica è inferiore al 50%.

La diagnosi clinica si basa sulle tipiche manifestazioni.

 

La maggior parte dei conigli infetti  muoiono entro le due settimane.

I conigli che sopravvivono possono diffondere il virus fino a 30 giorni. La maggior parte dei conigli che sopravvivono alla mixomatosi sono immuni in futuro ad una re-infezione.

 

Non esistono trattamenti specifici per la mixomatosi.

Negli animali da compagnia o in quelli colpiti dalla malattia cronica si raccomanda l’attuazione di un adeguato trattamento

di sostegno e la somministrazione di antibiotici ad ampio spettro, per evitare le complicazioni causate dalle infezioni

secondarie (pasteurella m., polmoniti, ascessi). 

 

Per la legge i conigli malati di mixomatosi o MEV devono essere denunciati per essere soppressi.

 

Segni clinici della mixomatosi

 

 

I segni clinici della mixomatosi variano a seconda del ceppo virale coinvolto.


Forma iperacuta:
La forma iperacuta progredisce molto rapidamente
entro 48 ore inizia a mostrare i segni della malattia e può causare la morte entro 7 giorni dall'infezione. Gli unici segni possono essere letargia, gonfiore delle palpebre, perdita di appetito e febbre.

Forma acuta:
Nella forma acuta, i liquidi si accumulano sotto la pelle, provocando gonfiori intorno alla testa e al viso, comprese le labbra, il naso e intorno agli occhi.
Il gonfiore intorno agli occhi dà al coniglio un aspetto quasi assonnato, gli occhi si chiudono impedendo al coniglio di vedere.

mixomatosi.jpg


I gonfiori alle orecchie possono provocare il loro abbassamento.


Anche la zona intorno l'ano e ai genitali appare gonfia.
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Le lesioni progrediscono rapidamente causando cecità e inappetenza. Il coniglio continua ad avere la febbre e e segni di letargia. La maggior parte dei conigli muoiono a causa di emorragie e convulsioni entro 10 giorni.

Forma cronica: La forma cronica della malattia si verifica in quei conigli che sopravvivono alla forma acuta della malattia. Questi conigli mostrano oltre ai tipici segni della forma acuta anche scolo oculare e nasale, gonfiore ad occhi, naso, orecchie, genitali e noduli chiamati "mixomi". Potrebbero mostrare sintomi respiratori, tra cui difficoltà di respirazione.
La mortalità della forma cronica è inferiore al 50%.

 

Foto di conigli contagiati da mixomatosi

 

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MALATTIA EMORRAGICA VIRALE (MEV)

 

Originaria della Cina, la malattia emorragica virale si è diffusa in molti Paesi. 

È causata da un calicivirus che si trasmette per contatto diretto, per via aerea, nell'acqua, nel cibo, su abiti, fieno, insetti e altri animali domestici.

Colpisce i conigli con più di due mesi di vita.

Il decorso è acuto. 

Dopo una breve incubazione di due giorni, gli animali colpiti sviluppano depressione, febbre, letargia, tachipnea e cianosi. 

Questi soggetti spesso vengono rinvenuti morti senza aver manifestato alcun segno di malattia, a causa del

decorso iperacuto dell’infezione. 

La morbilità è pari al 70-90%; la mortalità è del 100%. 

La diagnosi definitiva si fonda sui riscontri anatomopatologici (congestione ed emorragia dei polmoni e della

maggior parte degli organi interni)

e sulla dimostrazione del virus.

 

La malattia è intrattabile e fatale.

 

 

 

 

VARIANTE MALATTIA EMORRAGICA VIRALE (MEV2 O RHDV2)

 

Comparsa in Francia nel 2010 una nuova malattia virale che colpisce i conigli di tutte le età.

 

Il ceppo RHDV2 è stato segnalato anche in Italia. Il primo focolaio risale a giugno del 2011 in un allevamento ad Udine, in seguito, nel 2012 nuovi casi sono stati segnalati in Lombardia, Veneto, Sicilia, Campania…

Come per la forma classica, in genere i conigli colpiti muoiono improvvisamente senza sintomi premonitori, le lesioni macroscopiche e microscopiche sono sovrapponibili a quelle della forma classica (emorragie a carico di diversi organi interni).

A differenza della MEV classica (RHDV) questa nuova variante colpisce conigli e  lepri, anche in età inferiore ai 40 giorni.

Il contagio è per via diretta attraverso insetti in grado di trasmettere: zanzare, pidocchi, pulci, zecche. Indiretta attraverso oggetti contaminati, altri animali, feci di uccelli selvatici e roditori.

 

La malattia è intrattabile e fatale.

 

 

 

 

CASI DI CONIGLI MALATI

 

Tommy e la mixomatosi.

 

(primi 15 giorni):

 

   

Arrossamento della pelle intorno agli occhi, rigonfiamento del naso, del labbro, attorno agli occhi

Dal primo giorno comincio con una dose leggera di antibiotico.

 

    

dopo qualche giorno primi rigonfiamenti all'attaccatura delle orecchie, piccoli rigonfiamenti ai bordi delle orecchie, alla zona anogenitale, alle estremità delle zampe.

I rigonfiamenti sono duri, ma non sembrano dargli fastidio.

Tommy è meno vispo, ma continua  a mangiare. Cominciano i primi starnuti.

 

Terza settimana:

 

     

Rigonfiamenti sempre piu' grossi, scolo oculare, starnuti sempre piu' frequenti.

  

Tommy sembra che faccia fatica a respirare. Raddoppiamo la dose di antibiotico.

 

Terza settimana:

 

     

Rigonfiamenti sempre piu' grossi, scolo oculare, starnuti sempre piu' frequenti.

  

Tommy sembra che faccia fatica a respirare. Raddoppiamo la dose di antibiotico.

 

Quarta settimana:

 

     

Nonostante la forte difficoltà respiratoria evidenziata anche da una lastra ai polmoni, starnuti continui e scolo oculare Tommy continua  a mangiare con grande appetito.

 

Quinta settimana:

 

     

I rigonfiamenti cominciano a seccarsi diventando croste

 

   

Le croste cominciano a staccarsi, migliora la respirazione, sparisce lo scolo oculare, diminuiscono i starnuti

 

Sesta settimana:

 

   

Tommy ha perso il nasone e sotto spunta un nuovo nasino rosa che ha ricominciato a muovere velocemente, i starnuti sono occasionali,

gli occhi limpidi e la pelle attorno rosa, il respiro regolare.

Ha ripreso a correre e saltare e piano piano stanno sparendo le ultime crosticine.

Sara' un portatore sano di questa malattia, probabilmente ha preso una forma leggera, comunque il suo fisico forte, il buon sistema immunitario, le coccole e il buon cibo hanno aiutato questo coniglio a superare miracolosamente questa malattia spesso mortale.

 

Tommy ora a distanza di 40 giorni si gode le coccole e guarda verso il suo futuro...

 

Tutto questo si poteva evitare...

non esiste cura per questa malattia,

qualcuno è fortunato altri no.

 

 

VACCINO PER LA PASTEURELLOSI ECCO PERCHE' NON VA FATTO:

 

Il vaccino per la pasteurellosi non viene praticamente usato per i conigli da affezione. I veterinari esperti in conigli somministrano e raccomandano solo due vaccini per i conigli: uno contro la Mixomatosi ed uno contro la Malattia Emorragica Virale.

Il vaccino per la Pasteurella si utilizza praticamente solo negli allevamenti intensivi, per una serie di motivi.


Questo batterio e' molto comune negli allevamenti,  nei quali si sviluppano di solito ceppi ben definiti, che vengono isolati, e dai quali si crea il vaccino specifico per quel determinato allevamento. Questo stesso vaccino, usato in un altro contesto, potrebbe essere assai poco efficace.
Il vaccino “standard” ( ne esiste in commercio uno per la pasteurellosi)  e' pertanto poco utile, sia per i conigli in allevamento, sia per i conigli da affezione:


1) molti conigli risultano gia' portatori sani del batterio Pasteurella spp., ma probabilmente non si ammaleranno mai; e se ciò accedesse, di quale ceppo si ammalerebbero? quindi vaccinarli “alla cieca” non ha molto senso…


2) potrebbe essere utile, prima di somministrare un vaccino, effettuare un test su sangue, essudati o colture per verificare se il proprio coniglio fosse uno dei pochi fortunati non portatori: ma dato che i protocolli sui test per la pasteurellosi utilizzati al momento sembrano non essere proprio attendibili, finche' non sara' possibile l'utilizzo di protocolli più affidabili (…e economici!) non e' facile valutare con assoluta certezza i risultati;


3) ammesso che il nostro coniglio sia “negativo per la pasteurellosi”,  esistono moltissimi ceppi differenti del batterio, quindi, idealmente, per poter realmente immunizzare il coniglio dovremmo vaccinarlo per TUTTI i ceppi!


4) pare che questo tipo di vaccino causi spesso alcuni effetti collaterali. “Accettabili” in un allevamento intensivo, molto meno nel singolo soggetto da compagnia…

I veterinari “esperti in esotici” hanno smesso da un po’ di utilizzare questo tipo di vaccini, sia in seguito alle reazioni riscontrate sui loro pazienti, sia a fronte dei forti dubbi sulla loro reale efficacia protettiva nei confronti della malattia nei soggetti da compagnia.