Info animaliste
Vivisezione
Alimentazione
ANIMALI IN ASIA (le fattorie della
bile)
PELLICCE
CIRCHI
E ZOO
Servizio
Telefonico "SOS Maltrattamenti" 848.588.544
Purtroppo pero' ci sono altre orrende crudelta' in tutto il mondo, come ad esempio le
"fattorie della bile". Si trovano nei paesi orientali, gia' noti per le pellicce di cani e gatti e per gli allevamenti di cani da mangiare, altri orribili atrocita' verso gli animali.
Qualche anno fa ho saputo di queste "fattorie" dove tengono gli orsi in piccole gabbie e gli estraggono la bile che poi useranno per prodotti cosmetici, quei poveri orsi vivono per anni rinchiusi ed immobilizzati nelle gabbie e costretti a sofferenze e crudelta' e vengono "spremuti" ogni giorno , non capisco come possano esistere certe cose, sono state fatte delle petizioni e richieste per fermare tutto questo, ma è molto difficile intervenire sui governi stranieri e le loro leggi, e poi ci vorrebbe piu' informazione come è stato per le pellicce di cani e gatti.
Qualcosa comunque sta cambiando, anche se lentamente, guardate questo sito:
OGUNO DI NOI PUO' FARE QUALCOSA, NIENTE è IMPOSSIBILE!
links:
Asian Animal Protecion Network
CANI NELLE FILIPPINE
La tragedia dei cani nelle Filippine.
|
CINOFAGIA (cani da macello)
Dalle
sfilate di moda nell’Occidente alle torture e sevizie più crudeli dei
macelli asiatici. Mai come per il San Bernardo il mondo si spacca in due,
da una parte stelle e medaglie, dall’altra inferno e dolore. Mentre a
Saint Rhemy en Bosses, nella ricca Svizzera, si celebra l’11 settembre
la «Barry Cup» - uno dei concorsi di bellezza più prestigiosi
intitolato al celebre cane Barry che nell’800 salvò da solo 44 persone
dalle nevi - in Cina, Corea e Vietnam il San Bernardo continua ad essere
un cibo prelibato e carissimo, con (credono erroneamente in questi Paesi)
proprietà altamente afrodisiache. tratto da: IL MATTINO - 05/09/2004 |
e alle sagre con uso di animali
Cultura senza tortura!
Spettacolo crudele
La corrida non è una sfida leale tra un uomo, il matador, e un toro; è un evento pianificato affinché l’animale non possa vincere. Nell’arena il toro viene affrontato secondo un rituale prestabilito da una serie di uomini armati in vario modo. Gli aiutanti del matador hanno il compito di confondere e stancare l’animale. I picadores a cavallo affondano una lancia nella schiena del toro, straziando i muscoli del collo obbligandolo ad abbassare la testa, per il colpo finale. I banderilleros piantano degli arpioni colorati sul dorso dell’animale, lacerando ulteriormente le ferite. Solamente a questo punto il matador affronta da solo il toro, ormai stanco e indebolito, cercando di ucciderlo con un colpo di spada al cuore. Spesso il toro viene infilzato diverse volte prima che cada al suolo. Dopo il “combattimento”, gli viene spezzata la spina dorsale, tagliate le orecchie o la coda, poi donate al matador come trofeo. Non di rado il toro è ferito a morte e paralizzato, ma ancora vivo, quando viene legato per le corna e trascinato fuori dall’arena.
FESTE POPOLARI
Sopravvivono
in molte citta' italiane in nome della "tradizione", riti ancestrali e
medievali celebrati sulla pelle degli animali, in genere in onore di santi e
madonne locali.
Sono coinvolti cavalli, asini, muli utilizzati in pericolose corse all'interno
di piazze e strade inadatte. Ma anche ranocchie, oche, buoi, maiali, palombelle.
Ne sono responsabili comuni e parrocchie mentre veterinari e magistratura non
vedono e non sentono
"Non possediamo la forza numerica necessaria a realizzare la liberazione; possiamo soltanto veicolare riflessioni che portino a maturazione il liberazionismo che auspichiamo: tanto onesto da risultare incomprensibile per l'attuale società
specista.
Affinché l'affermare che a tutti gli animali vanno riconosciuti diritti equivalenti ai nostri non venga più classificato come una forma di
'estremismo'. Per non sentirci più chiedere "meglio salvare un bambino o un topo?".
Non "soltanto" per stare meglio con noi stessi, per essere più coerenti o in pace con le nostre coscienze. No. Per i non umani, sopra ad ogni altra considerazione, per loro".
www.nuovaetica.org

Com'è possibile che indossare la pelle di un'animale morto possa essere bello? io lo trovo disgustoso!
Animali allevati ed uccisi crudelmente, con l'unica colpa di avere una bella pelliccia.
Per fare una pelliccia quanta crudelta'... Il
business delle pellicce comporta ogni anno l'uccisione di oltre 15 milioni di
mammiferi selvaggi e 29 milioni di animali d'allevamento. Per le pelli del leopardo si preferisce invece immobilizzare l'animale in una strettissima gabbia ed introdurgli quindi nell'ano una lunga sbarra di ferro arroventata, che viene poi spinta con forza fino ai polmoni. Per le volpi la tecnica maggiormente praticata è l'elettrocuzione. Tramite due elettrodi metallici viene inflitta all'animale una scossa elettrica di circa 200 volt: una morte che molto spesso arriva fra atroci sofferenze.
Volpe morte per scossa elettrica
Le
pellicce di foca,
richiedono le pelli candide dei cuccioli ed è per questo che ogni anno ne
vengono uccisi 400.000. Le piccole foche vengono bastonate e scuoiate vive, di
fronte agli occhi delle madri che spesso cercano di proteggere la prole facendo
loro scudo con il proprio corpo. da: guida ai prodotti non testati. visone in gabbia
mostra fotografica sugli animali da pelliccia
|
|
PELLICCE DI CANE E GATTO In Paesi quali la Cina e la Thailandia i cani - pastori tedeschi, chow-chow, ma anche semplici meticci - vengono sgozzati anche per strada, fatti morire per dissanguamento o colpiti a morte con dei randelli, mentre i gatti vengono spesso impiccati con cappi metallici. Tutto questo per soddisfare la vanità rubando loro il manto. Ogni anno due milioni di cani e gatti detenuti in condizioni spaventose sono privati di ogni elementare diritto: alcuni di essi sono randagi, altri invece vengono appositamente allevati per rubare loro il manto. Le tecniche di uccisione sono violentissime: i cani - pastori tedeschi, chow-chow, ma anche semplici meticci - vengono sgozzati anche per strada, fatti morire per dissanguamento o colpiti a morte con dei randelli, mentre i gatti vengono spesso impiccati con cappi metallici. Per confezionare una sola pelliccia occorrono solitamente dai 10 ai 12 cani, mentre per quella di gatto possono essere necessari fino a 24 animali.
Cosa troviamo scritto sulle etichette nel caso di pellicce:
DEFINIZIONE
PELLICCE DI CANE E
GATTO Gae
wolf, Sobaki, Asian jackal, Goupee, Kou pi, Gubi, China wolf, Asian wolf,
Pommern wolf, Loup d'Asie (wolf of Asia), Asiatic
raccoon dog, Corsac fox, Dogues de Chine
Special
skin, Lamb skin, Mountain goat skin, Sakhon Nakhon lamb skin
Housecat, Wild cat, Katzenfelle, Goyangi, Mountain ca
links contro le pellicce: http://www.furisdead.com/furessay.asp
|
NO ALLA CACCIA E ALLA PESCA
come si puo' ritenere sport un' uomo che uccide un'animale indifeso? che piacere perverso si puo' provare nel massacrare un' essere vivente? e quanti danni in realta' fanno all'ambiente?
quante le persone "vittime" dei cacciatori?

Non
solo uccelli ed altri animali cadono sotto i colpi delle doppiette, ma anche gli
stessi cacciatori o sfortunati escursionisti, vittime di frequenti incidenti.
Nella stagione di caccia 2001/2002 sono morte 47 persone, una media di quasi 10
al mese.
Si contano inoltre 66 feriti e 5 invalidi permanenti. Il dato e' contenuto in un
dossier dell'Eurispes, pubblicato all'indomani dell'apertura ufficiale della
stagione venatoria iniziata il 19 settembre 2002.
fonte:
|
Caccia alle foche
La
caccia alle foche, il più grande e crudele massacro di mammiferi marini nel
mondo, è ripreso con violenza e intensità grazie all’avvallo del Departement
of Fisheries and Ocean Canadese, che nel febbraio 2003 ha emanato un “piano
triennale di Gestione” con cui ha fissato a quasi un milione il numero di
foche che potranno essere uccise nel triennio 2003-2005. L’Italia rappresenta uno dei principali produttori al mondo di “pellicce” di foca: negli ultimi tre anni il nostro Paese ha importato prodotti di foca (pellicce, pelli, olio) per un valore complessivo di 2 milioni di euro, mentre il valore delle esportazioni ha raggiunto i 5 milioni di euro. I due terzi delle pellicce importate dall’Italia sono state conciate e lavorate all’estero. Le importazioni di pellicce di foca provenienti direttamente dal Canada ammontano al 3% ma circa il 30-40% delle pellicce (conciate, semilavorate) di questi mammiferi che l’Italia importa da altri Paesi, provengono da animali uccisi in Canada. Complessivamente, negli ultimi anni l’Italia ha importato pellicce di foca da 20 diversi Paesi ed esportato pellicce in 39 nazioni. Proviene dal Canada anche il 90% dell’olio di foca importato dall’Italia, che recentemente ha incrementato l’importazione di questo derivato animale - soprattutto destinato al consumo umano - portando le importazioni ad un valore di 400.000 euro e le esportazioni a 175.000 euro nel 2003. Vergognati tu che ne indosserai la pelliccia!
|
|
Domande e risposte di Marina Berati: Entrambi questi "passatempi" consistono nell'uccidere animali per puro divertimento. Come rispondere alle obiezioni più frequenti che vengono mosse dai cacciatori e dai pescatori a chi li accusa di crudeltà contro gli animali?
Gli esseri umani hanno
l'istinto del cacciatore. Dobbiamo inibire i nostri istinti?
Il mondo è fatto di predatori
e prede; noi non siamo soltanto un altro predatore?
La caccia è una tradizione.
|
NO AI CIRCHI, ZOO, DELFINARI E ACQUARI
Anche i delfinari, zoo, acquari...sono solo gabbie per gli animali, hanno rubato loro la liberta' , solo per il nostro divertimento....e per soldi!
GLI ANIMALI SONO COME ETERNI BAMBINI PICCOLI, HANNO BISOGNO DI NOI, DEL NOSTRO AIUTO. SONO ESSERI VIVENTI, CAPACI DI PROVARE EMOZIONI, SENTIMENTI, GIOIA E DOLORE...CHI NON AMA GLI ANIMALI NON AMA LA VITA.
Forse arrivera' un giorno in cui uccidere un'animale sara' un reato, un giorno che gli uomini apriranno gli occhi , la mente, il cuore e capiranno che gli animali hanno sentimenti come noi e solo perchè non parlano la nostra lingua non vuol dire che sono stupidi e privi di sensibilita', ma sono esseri viventi da amare e rispettare, forse quel giorno è ancora lontano ma con l'impegno e l'aiuto di tutti noi forse quel giorno
arrivera'.
Cinzia.
"adottati" per essere vivisezionati
Una preoccupante esportazione di cani dall' Italia verso Germania, Svizzera e Austria. Molti cani partono dai nostri canili, molti altri vengono rubati ai loro padroni, per questo è importante non lasciarli mai incustoditi.
Sono stati fermati camion ai confini con questi paesi dove all' interno c'erano cani stipati e agonizzanti.
Un sospetto atroce della fine che questi animali faranno oltre confine. Essere vivisezionati nei laboratori.
Attenzione anche a chi si offre di adottare piu' animali contemporaneamente, dovete dar via degli animali controllate bene a chi li date e che sia sempre possibile vederli con i vostri occhi anche negli anni successivi.
Se
dovete ricorrere all'
eutanasia per il vostro animale restate fino alla fine
(anche se è difficile), dovete essere sicuri che sia veramente morto, ci sono
veterinari che di nascosto mandano questi animali oltre confine, approfittando
del dolore del proprietario nel non voler assistere alla morte del proprio
animale, a morire come cavie nei laboratori.
Qui nella mia citta' un noto veterinario è stato tovato sul "fatto" e
denunciato.
Comunque lavora tutt' ora nella sua prestigiosa clinica.
Ma non si puo' escludere che certe cose avvengano ancora...
quindi ATTENZIONE!
Dalla meta' egli anni '70 viene rilevato un crescente "traffico" di animali domestici dall'Italia verso altri paesi europei, in particolare Germania e Svizzera. Questi trasferimenti vengono messi in atto da sedicenti animalisti se non quanto da associazioni che si dichiarano animaliste. Inizialmente sotto l'attenzione di associazioni animaliste, questi ingenti movimenti hanno destato l'attenzione del Ministero della Sanita' del parlamento, nonchè dell'opinione pubblica. Infatti negli anni a cavallo fra il 1992 ed il 1996 sono stati bloccati alcuni furgoni, diretti oltreconfine, contenenti cani stipati e seminarcotizzati. A bordo erano presenti "i soliti noti".... denunciati, poi puntualmente scagionati, sono sempre riusciti a rimanere impuniti nonostante documenti falsificati/irregolari e decine di migliaia di animali trasferiti senza aver mai fornito prove concrete sulla destinazione degli stessi. Nello svolgimento di alcune indagini sono emersi preoccupanti flussi finanzari che constano di notevoli e repentini movimenti da conti esteri. Il quadro si complica ulteriormente se pensiamo che molte persone o associazioni, prima impegnate nelle indagini, hanno abbandonato questo compito o peggio risultano ora collaborare proprio con chi "sistema bene" animali oltreconfine. E chi osa parlare di questi argomenti viene accusato di condurre una "caccia alle streghe" e ci sono tentativi di intimidazione verso chi documenta.
« Ci risulta che il traffico di animali clandestino sia costante, sappiamo che settimanalmente partono carichi di randagi provenienti dall'Italia e dal resto d'Europa, così come anche dal Ticino. La destinazione non é nota, apparentemente andrebbero tutti dati in adozione a famiglie tedesche che a quanto pare non ne hanno abbastanza dei loro. Cosa che comunque non giustifica l'altissimo numero di animali che passano di nascosto le frontiere. La cosa strana è che in Svizzera, Germania e Austria pare arrivino i randagi di tutta Europa, tutti ufficialmente per essere adottati da famiglie. Questa situazione, che si protrae da decenni, fa sorgere qualche dubbio: se i randagi andassero davvero a finire ad amorevoli famiglie d'oltralpe, a quest'ora ognuna di loro ( comprese quelle che non amano gli animali) dovrebbero avere almeno una quindicina di cani e una ventina di gatti in casa, e ancora non basterebbero! Cercando delle spiegazioni plausibili non possiamo che notare che in Svizzera, Germania e Austria esiste la maggiore concentrazione di laboratori, di Università scientifiche, di industrie farmaceutiche d'Europa » . fonte: |
ALIMENTAZIONE
40.000.000
le galline imprigionate negli allevamenti in batteria
20 cm. x 20 cm. lo spazio a disposizione delle galline negli allevamenti
18% la percentuale di emissioni di metano nell'atmosfera derivanti dagli
allevamenti animali
500.000 i chili di lumache bollite vive ogni anno in Italia
1.500.000 i vitelli mangiati ogni anno nel nostro paese
600.000.000 gli animali uccisi ogni anno in Italia per alimentazione (esclusi i
pesci)
10.000.000.000 gli animali uccisi ogni anno nel mondo per alimentazione (esclusi
i pesci)
PELLICCE
200
i volt utilizzati per provocare la morte tramite scarica elettrica
50 i visoni necessari per fare una pelliccia
180 gli scoiattoli necessari per fare una pelliccia
400.000 i cuccioli di foca tramortiti e scuoiati vivi ogni anno
300.000 gli animali da pelliccia rinchiusi negli allevamenti italiani
20.000.000 gli animali massacrati per il solo mercato italiano
200.000.000 gli animali uccisi ogni anno in tutto il mondo per le pellicce
ZOO-COMMERCIO
87%
le scimmie morte durante il viaggio a causa del commercio illegale
35% gli uccelli morti per lo stesso motivo
98% i rettili morti per lo stesso motivo
10.000.000 i rettili importati illegalmente in vari Paesi
3.000.000 gli uccelli rari
300.000.000 i pesci catturati ogni anno nei luoghi d'origine
ANIMALI ESOTICI E COMMERCIO
Il commercio mondiale raggiunge 7.000 miliardi di lire l'anno, di cui almeno la
meta' e' clandestino.
In Italia e' un giro d'affari di circa 500 miliardi annui. Il contrabbando di
animali e piante in via di estinzione e', per volume d'affari, il terzo traffico
al mondo dopo quelli di droga e armi.
Ogni anno nel mondo sono commerciate legalmente circa 3 milioni di pelli di
rettile, 15 milioni di pellicce, 350 milioni di pesci tropicali
CIRCHI
Sono circa 1.000 gli animali prigionieri nei circhi con la motivazione che gli
animali sono indispensabili al successo del circo.
Il circo piu' grande del mondo e' il "Cirque du Soleil" canadese. Non
ha mai usato animali. Ha 3 troupe itineranti nel mondo e una fissa a Las Vegas.
Da almeno 10 anni non riceve contributi pubblici. Incassa circa 8 volte quanto i
130 circhi italiani nel loro complesso.
VIVISEZIONE
551 - i centri autorizzati alla vivisezione in Italia 121 - gli stabilimenti
autorizzati a praticare esperimenti su animali nella sola Lombardia: è la
regione italiana dove sono più presenti (22% del totale). La seconda è
l’Emilia Romagna con 94 centri. 150 - gli animali che ogni giorno sono
sfigurati e intossicati in Europa dall'industria cosmetica 3.000 - gli animali
vivisezionati ogni giorno in Italia 300.000.000 - gli animali torturati e uccisi
ogni anno in tutto il mondo per la ricerca86% - gli esperimenti su animali fatti
senza alcuna forma di anestesia Un animale ogni secondo – la frequenza con cui
muoiono gli animali presenti nei laboratori americani.Un animale ogni 2 secondi
– la frequenza con cui muoiono gli animali presenti nei laboratori
giapponesi.Un animale ogni 3 secondi– la frequenza con cui muoiono gli animali
presenti nei laboratori europei.
CACCIA E PESCA
250.000.000 - gli animali vittime ogni anno, in Italia, dei cacciatori 17.500 -
le tonnellate di pallini di piombo dispersi nell'ambiente 3.000.000 - i pesci
pescati in Italia ogni anno 1.000.000 - i molluschi 500.000 - i crostacei
100.000.000 - gli squali uccisi ogni anno nel mondo 80.000.000 - le tonnellate
di pesce pescato in tutto il mondo ogni anno 50 – le persone morte durante la
stagione venatoria 2003/2004 a causa di incidenti di caccia. 94 – le persone
ferite più o meno gravemente in incidenti di caccia nella stagione 2003/2004.
COMBATTIMENTI E FESTE
5.000 - i cani vittime ogni anno dei combattimenti in Italia 1.000 - i miliardi
delle scommesse clandestine sulle lotte tra cani 1.000.000 - gli animali
attualmente rinchiusi a vita negli zoo del mondo 12 - i tori seviziati e
linciati ogni anno a Coria (Spagna) durante i festeggiamenti per S. Giovanni 100
- le "feste" religiose e popolari in Italia dove si torturano animali
47 - i cavalli morti al Palio di Siena negli ultimi trent'anni
CORRIDA
450 - le arene nel mondo.1.000 – le corride spagnole in un anno.4.500 – i
tori uccisi nelle corride spagnole in un anno.10.000 – i tori uccisi nelle
corride europee in un anno.134.246 – i tori uccisi in 45 anni in Francia e in
Spagna.200 – i cavalli morti durante le corride in un anno.40 milioni – gli
spettatori delle corride spagnole in un anno.
RANDAGISMO
Nonostante il moltiplicarsi di appelli e spot televisivi ogni anno in Italia
oltre 150 mila animali domestici vengono abbandonati. E il fenomeno non accenna
a diminuire.
L'80% morira' in incidenti stradali, subira' maltrattamenti, morira' di stenti o
rischiera' di essere usato per l'addestramento di cani da combattimento o come
animali per la vivisezione; gli altri finiranno nelle gabbie di un canile.
fonte: ecquologia.it
Ogni anno si torturano e massacrano oltre 11 miliardi di altri esseri viventi!
Questa e' una vergogna.
Una tartaruga non e' un oggetto. Una tartaruga e' un animale.
Gli animali sono capaci di soffrire.
Non possono essere trattati in questo modo.
| Uno
strano commercio Il commercio interno di piccole tartarughe d'acqua e' stato proibito negli Stati Uniti nel 1975. Cio' e' avvenuto poiche' le tartarughe d'acqua possono trasmettere i batteri della salmonellosi agli esseri umani. Le stime riportavano che, prima della proibizione del 1975, le tartarughe d'acqua causavano fra il 14 e il 17% dei 300.000 casi annui di salmonellosi, negli U.S.A.1 Ciononostante, l'allevamento e l'esportazione di tartarughe d'acqua dolce dagli U.S.A. verso altri paesi sono ancora legali e rigogliosi. Le vittime Le tartarughe piu' comunemente esportate dagli U.S.A. sono due sottospecie di Trachemys scripta: la Trachemys scripta elegans (la tartaruga dalle "Orecchie Rosse", la cui importazione e' vietata in Europa dal 1997, a causa dell'impatto sulle specie locali) e la Trachemys scripta scripta (la cui importazione in Europa e' ancora legale). Le tartarughe d'acqua domestiche conducono una vita misera in ogni caso. Laddove, nel loro ambiente naturale, nuotano per chilometri ogni giorno, in cattivita' vengono tenute in piccole pozze, se non in acquari. Ricevono raramente lo stesso tipo di cibo vario che ottengono in natura. Per non parlare della luce del sole, che e' essenziale per la loro salute, e che puo' essere rimpiazzata - sebbene parzialmente - solo da lampade molto costose, che non tutti i "proprietari" concedono alle tartarughe.2 Dunque, non piu' del 20% delle tartarughe allevate per l'esportazione sopravvive al primo anno di vita, laddove in natura arrivano spesso a 30 anni.3 Il destino delle vittime Se le tartarughe sopravvivono allo stress del trasporto e del mantenimento inadeguato, la loro stazza diventa preso un problema per il loro "proprietari". Le tartarughe femmine, in particolare, possono diventare lunghe fino a 30 centimetri. Molte di loro, di conseguenza, vengono buttate via. Alcune, le piu' forti, sopravvivono nelle pozze in cui sono state cosi' fortunate da essere buttate. Chi sopravvive Se le tartarughe vengono buttate in un ambiente naturale e non muoiono immediatamente dopo, diventano una minaccia per la fauna locale. In Europa, ne sono state buttate via talmente tante che alcune specie locali di tartaruga, come l'Emys orbicularis o la Mauremys leprosa, stanno scomparendo4. Molti stati, sia Europei che non-Europei (Germania, Italia, Australia, Israele, Sud Africa, per esempio), hanno negli ultimi anni proibito l'importazione di tartarughe dalle orecchie rosse. Tuttavia, ancora 30 stati le commerciano. dal sito: Noturtle.org partecipa alla petizione per fermare il massacro!
|
|
No alla "boccia" per i pesci
Pesci rossi, vietata
la boccia
Il pesce rosso (”Carassius”)
è forse l’animale più maltrattato in Occidente - è di origine
orientale - e ha l’unico handicap di essere assai resistente, di
sopravvivere cioè in condizioni off-limits che ucciderebbero qualunque
pesce d’acquario in pochi giorni. Dulcis in fundo, quando cresce
eccessivamente - in due anni può raggiungere anche i 25-50 cm - viene
talvolta buttato via in qualche fontana per morire di gelo e fame. La
nuova legge «189» del 2004 è chiara contro chi maltratta o tiene in
condizioni etologicamente incompatibili gli animali. E le bocce per i
pesci rossi rientrano in un maltrattamento punibile con pene oggi assai
salate. Ma chi è quel vigile o poliziotto che va a controllare i
pesciolini prigionieri nelle sfere? I primi Comuni a creare un
regolamento ad hoc sono stati quelli di Monza e Genova che già lo
scorso anno vietarono le bocce per i pesci rossi e di regalarli nelle
fiere come fossero gadget: «I pesci rossi - è scritto - devono essere
tenuti in vasche rettangolari per non distorcere la loro visuale, devono
avere il giusto ricambio aria-acqua e devono essere dotate di appositi
filtri». I Carassius infatti vanno allevati in grandi vasche fornite di
potenti filtri biologici e riscaldate (24° sono ormai lo standard per
le specie ornamentali). Andrebbero calcolati almeno 50 litri a pesce
quando sono giovani, sui 5 cm. La scarsità di acqua è la prima causa
di morte e malattia nei Carassius. Il pesciolino rosso da fiera diventa
grandissimo in breve tempo e dovrebbe essere allevato solo nei laghetti.
É un animale molto intelligente che soffre prigionia e sovraffollamento
nelle piccole vasche. Un’altra causa di morte è la sovralimentazione:
essendo un pesce ingordo il Carassius tende a mangiare in quantità
eccessiva e il cibo che non viene digerito correttamente può provocare
infezioni intestinali letali. Meglio nutrirlo «col contagocce»,
crescerà più lentamente ma vivrà più a lungo. Patrizia Spinelli,
nota esperta in acquariofilia, scrive: «Basta parlare del povero pesce
rosso come di un animale senza pretese, che non merita un trattamento
dignitoso solo perché non accetta di morire nonostante le sofferenze
cui viene sottoposto. Dentro ognuna di queste creature vive la storia,
poetica e misteriosa che il nostro stile di vita occidentale deve
interpretare prima di poterla comprendere. Una storia che il tempo non
è riuscito a cancellare e che vive e respira ancora oggi, nascosta fra
le squame lucenti di un piccolo, umile, pesciolino dorato».
da:IL MATTINO 30/11/2005
links:
|