La Voce Dei Conigli

sito informativo sui conigli e tematiche animaliste

 

Non siamo zoofili, siamo contrari al commercio ed alla riproduzione degli animali. Questo sito è contro la vivisezione, la caccia, gli zoo, contro qualsiasi forma di sfruttamento animale.

Il nostro obiettivo è il benessere di tutti gli animali, per questo sosteniamo uno stile di vita etico dall'alimentazione priva di carne e derivati animali, alla scelta di acquistare prodotti che non abbiano comportato morte o sofferenza di nessun essere vivente.

Home  Menù principale  Contatti 

Schede  Adozioni

    

 

Menù principale

 

Prima visita

Il coniglio

Sistemazione

Alimentazione

Igiene e cura

Prevenzione

Malattie

Sterilizzazione

Vaccinazioni

Comportamento

Linguaggio

Convivenza

Colpo di calore

Veterinari

 

 

 

ENCEPHALITOZOON CUNICULI

Torna a malattie

Cosa fare Testimonianze

 

L'encefalitozoonosi (o testa inclinata) è una malattia piuttosto comune nei conigli domestici, anche se una buona parte dei soggetti positivi rimane asintomatica.

E' causata da un parassita, chiamato Encephalitozoon Cuniculi, un protozoa intracellulare obbligato (organismo che vive all'interno delle cellule dell'ospite che infesta) che può infettare oltre ai conigli molti altri mammiferi (negli umani il rischio esiste solo in casi particolari di persone immunodepresse, ad esempio soggetti malati di A.I.D.S.) e persino gli uccelli.

 

I principali organi colpiti sono i reni e il cervello, ma anche altri organi come il fegato e il cuore possono essere colpiti.

A seconda degli organi colpiti, causa diversi tipi di sintomi.

 

E' importante essere tempestivi nella diagnosi e nella cura se si sospetta che il coniglio abbia l'encefalite.

 

Sintomi Neurologici:

 

Purtroppo la comparsa di sintomi neurologici associati all'Encefalitozoonosi può essere improvvisa e casi gravi possono essere trovati deceduti.

 

Acuti:

  • Disturbi vestibolari (torcicollo, labirintite, etc.)

  • Testa Inclinata

DSCN6083.jpg DSCN4795.jpg encefalitozoonosi.jpg

  • Colpo Apoplettico

  • Atassia

  • Paralisi posteriore

Cronici:

  • Movimento continuo del capo a riposo

  • Stato di estraneazione, fissare il nulla

  • Aggressività

  • Sordità

  • Cecità

  • Incontinenza

  • Perdita dell'equilibrio

  • Nistagmo (movimento ritmico degli occhi)

  • Ciecotrofi non ingeriti

Problemi oculari:

 

Spesso il coniglio presenta problemi agli occhi con il manifestarsi di uveiti:

 

occhio.jpg  occhio2.jpg DSC_0005.jpg

 

Abbiamo riscontrato un notevole miglioramento in questo coniglio dopo la cura di fenbendazolo per 4 settimane e colliri su prescrizione di veterinari esperti.

 

Trasmissione della malattia:

 

Il coniglio può infettarsi mangiando cibo contaminato da urine infette di un altro coniglio.

Il coniglio infetto espelle il parassita attraverso le urine. A partire dalla quarta settimana dopo l'infezione fino a 2 mesi le urine del coniglio sono contagiose.

 

Visita il sito:

Progetto Encefalitozoonosi
 

Altre info:

http://www.lacollinadeiconigli.net/index.php?cat=conigli&arg=encefalite

 

CURA:

 

Terapia farmacologica nel caso il veterinario confermasse l'encefalitozoonosi:

Solitamente il ciclo di cura è con il fenbendazolo per 4 settimane (i dosaggi ve li prescrive il veterinario).

Nel caso si aspettano i risultato dell'esame del sangue si comincia con una cura incrociata: cortisone (per i primi 3 giorni) e antibiotico.

Bisogna avere pazienza i risultati della cura non sono immediati.

Un coniglio con la "testa inclinata" se curato tempestivamente spesso si raddrizza, se rimane con la testa inclinata può comunque condurre una vita normale.

 

CONIGLI GUARITI!!! NON PERDETE LA SPERANZA, I RISULTATI SI VEDONO DOPO VARIE SETTIMANE-MESI:

 

 

 

 

 

 

SE IL CONIGLIO NON MANGIA PROCEDERE CON L'ALIMENTAZIONE FORZATA:

 

Quando il coniglio smette di mangiare da solo dobbiamo provvedere noi alimentandolo “forzatamente” con un alimento nutriente, esistono prodotti specifici come il critical care (Oxbow).

Il Critical care lo potete acquistare online dal sito http://www.arcadelmasi.com

 


Ecco come fare:
Sciogliere del pellet o il CRITICAL CARE in acqua e darlo in bocca al coniglio con una siringa senza ago (somministrare circa 50 ml di prodotto per kilo di peso del coniglio ogni 6 ore).

 

P1010573.jpg

usare una siringa molto grande da 50 -60 ml, altrimenti non passa il composto

 

 

  critical care oxbow.jpg

entrare nel lato della bocca con il beccuccio della siringa e somministrare a piccole quantità dando il tempo al coniglio di deglutire

 

 

 

 

Sistemate su un tavolo un asciugamano e piano piano fate mangiare il coniglio, entrando con il beccuccio al lato della bocca e premendo poche quantità di composto dando il tempo al coniglio di deglutire.

 critical care.jpg  sissi.jpg  critical care2.jpg

 

 

 

COSA FARE, CONSIGLI PRATICI

 

Consigli utili di Anna (conigliara vulgaris) e Gigia (coniglia encefalitica) in caso il vostro coniglio abbia l'encefalitozoonosi:

 

Prima cosa trovare velocemente un veterinario esperto in conigli!

 

Durante le crisi convulsive avvolgerlo in un asciugamano e tenerlo in braccio cercando di tranquillizzarlo.

So che e' difficile ma e' importante: cerca tu per prima di mantenere la calma.

 

Se ha seri problemi di equilibrio e tende a rotolare su se stesso sarebbe bene che il pavimento su cui cammina sia coperto da tappeti morbidi, asciugamani ecc. in modo da avere un substrato su cui le zampe facciano presa sicura e per evitare traumi in caso di cadute.

 

Non tenere il coniglio in gabbia ma fare in modo che abbia più spazio possibile a disposizione, così da esercitare la muscolatura e abituarsi più rapidamente alla sua nuova condizione.

Tenerlo nell'ambiente a lui più conosciuti, nei posti estranei tende ad agitarsi e a rotolare di più (es. dal veterinario).
Se ha difficoltà ad entrare nella lettiera, togliere via una della pareti, così da facilitargli l'entrata, idem per la presenza di eventuali scalini in casa: costruire una rampa con una semplice tavola di legno avvolta in un asciugamano così che non scivoli durante la salita o la discesa.

 

Se non ha voglia di mangiare cercare di insistere tagliuzzando la verdura che preferisce, in casi gravi va alimentato forzatamente.


Nei limiti del possibile, cercare di non lasciarlo solo troppo a lungo e stimolalo a muoversi, usando eventualmente anche pezzettini di frutta o verdure che ama di piu' e 'costringendolo' a venirci dietro.


E' difficile stabilire i tempi di recupero: molto dipende da quanto si muove, da quanto e' motivato e da quanto si riesci a trasmettergli calma e fiducia. tenere presente che i conigli con danno neurologico sono molto piu' sensibili ai nostri stati d'animo e si stressano molto più facilmente.


Calma, ottimismo e un ambiente adeguato sono parte integrante della terapia farmacologica, oserei dire che, forse, hanno pari importanza rispetto alle medicine.

 

 

 

 

TESTIMONIANZE

 

La storia di FIOCCO di Leonardo

CRONOSTORIA  DI   FIOCCO

Cari amici, vi voglio raccontare l’esperienza vissuta con il mio coniglio di nome “Fiocco”. Lui è entrato nella nostra casa ben sei anni fa, era grande quanto una mano, aveva solo pochissimi mesi di vita, ma  immediatamente imparò a svolgere tutte le sue funzioni fisiologiche esclusivamente dentro la lettiera ricoperta di segatura. Per questo ottenne da noi un premio. ASSOLUTA LIBERTA’ di poter utilizzare   totalmente la nostra grande casa disposta su tre piani, questo anche in nostra assenza. Scoprimmo subito quali erano i suoi giochi preferiti e quali erano le sue esigenze. Amava avere sempre la lettiera pulita e a disposizione pellet, acqua fresca, fieno e verdure servite dentro un piattino. Adorava riposare su morbidi tappeti e non amava essere sollevato per le coccole ma bensì voleva essere accarezzato disteso a terra. Gli piaceva giocare spingendo e facendo rotolare diverse palle di gomma, mentre gli fu impedito di mordicchiare i fili di corrente elettrica sua grande passione.. Imparammo così a rispettarlo e a convivere quotidianamente con un piccolo animaletto vagante sempre alla ricerca della nostra presenza.  All’ età di tre anni durante una delle tante uscite in giardino, Fiocco fuggendo perché ricorso da un gatto, si fratturò le zampe posteriori. Questo non venne prontamente diagnosticato da veterinari a dir poco incompetenti e quindi la situazione degenerò causando anche una pododermatite granitomatosa degenerativa, patologia decisamente molto grave e in diversi casi addirittura letale. Quando la situazione arrivò al limite della disperazione ci consigliarono una clinica veterinaria di Ferrara e qui Fiocco incontrò due fantastici veterinari specializzati nei NAC  (nuovi animali da compagnia). I veterinari riuscirono con prolungati bendaggi di garza iodata e con terapia antibiotica iniettata in cute a salvare il nostro coniglio e fargli riprendere la deambulazione permanendo solo un lieve deficit funzionale, tutto questo durò circa cinque mesi. Due anni dopo improvvisamente ci accorgemmo che Fiocco rifiutava il cibo, avvicinandosi al piattino ma ritraendosi prontamente. Capimmo che la situazione si stava aggravando quando il coniglio non evacuava quasi più. Lo riportammo alla clinica veterinaria dove intervennero immediatamente sulla malaocclusione dentale. Trascorremmo quindi altri giorni molto duri, con alimentazione forzata, ma fortunatamente durò poco. E la vita di questo intelligentissimo animaletto continuò serena sino a circa poco meno di due mesi fa (5 febbraio 2010) quando improvvisamente Fiocco dopo una lunga dormita davanti al camino di casa, si alzò barcollando non riuscendo più a mantenersi in equilibrio. Rifiutava cibo, ma aumentava spaventosamente il senso di sete, il livello del bicchiere d acqua dove lui si abbeverava calava vistosamente. Durante la notte la situazione si aggravò, Fiocco non riusciva più a stare in posizione quadrupedale, cadendo ripetitivamente avvolgendosi a vite su sé stesso e la testolina iniziò ad inclinarsi verso il lato sinistro. Nella prima mattinata del giorno seguente, il coniglio venne ospedalizzato, e dopo aver effettuato specifiche analisi cliniche venne diagnosticata l’encefalitezoonosi.

La terapia iniziale fu di cortisone a seguire antibiotico antiparassitaria e antinfiammatorio. Inizialmente Fiocco reagì bene ai farmaci, ma dopo due giorni ci fu una forte ricaduta. Disperati lo riportammo a casa sperando che nel suo ambiente si riprendesse. Con tanta perseveranza costruimmo un morbido recinto, con morbidi cuscini e spessi panni ricoperti da traverse  per incontinenti, cercando di evitargli traumi durante i repentini rotolamenti. Venne alimentato in modo forzato con critical care ogni tre ore, compreso la notte. Venne abbeverato costantemente con una grossa siringa senza ago, venne lavato giornalmente con acqua tiepida e sapone e immediatamente dopo asciugato con phon, gli vennero somministrate puntualmente tutte le terapie farmacologiche prescritte e venne ricoperto di attenzioni, presenze e affetto da parte di tutti i componenti della nostra famiglia. Fu molto difficile decidere di non praticare l’eutanasia, assistere impotenti alle sue frequenti crisi epilettiche che lo costringevano a rimanere immobile a terra per lunghi interminabili istanti, e al susseguirsi di capovolgimenti per la mancanza di equilibrio, ci faceva impazzire. La situazione era veramente drammatica, l’incapacità di ingerire il ciecotrofo gli procurò stasi intestinale, e sopragiunsero anche problemi sia a livello oculare che all’apparato urinario.

Ma Fiocco ci esprimeva tutta la sua voglia di vivere, cercava le nostre carezze ci leccava le mani, mangiava quando gli veniva proposto e tentava di lavarsi (dove riusciva ad arrivare naturalmente). Non ci furono mai notevoli miglioramenti per circa quindici lunghi giorni, anzi direi che ebbe anche qualche peggioramento. Dal sedicesimo giorno in poi però Fiocco iniziò a riprendersi. Richiese l’autonomia nell’alimentazione e all’idratazione, poi iniziò la deambulazione, si procurò un varco tra i cuscini del recinto per poter uscire, riuscì a  trovare l’equilibrio per ingerire il ciecotrofo, e iniziò a cercare la lettiera. Quindi, poiché non era ancora in grado di saltare ,tagliammo su di un lato una grande scatola di plastica ricoperta di segatura per potergli permettere di entrare. Dopo pochi giorni, con grande meraviglia anche dei veterinari, Fiocco iniziò ad entrare nella sua originaria lettiera alta circa dieci centimetri, e come ultimo grande successo, dopo aver catapultato un paio di volte, fu nuovamente in grado di salire e scendere le scale di altezza superiore a venti centimetri.

Oggi a distanza di ben circa cinquanta giorni dalla malattia, il nostro Fiocco è in ottimo stato di salute, senza postumi residuali, la testolina è perfettamente allineata e non ha deficit motori. Con questo racconto vogliamo lanciare un messaggio di speranza a chi stà vivendo, purtroppo questa negativa esperienza. L’encefalite è una lunga e brutta malattia, ma se presa prontamente è curabile anche se cronicizzante. Abbiate tanta perseveranza, non abbattetevi mai, ma con tenacia resistete, questo potrà risultare molto oneroso, ma se il vostro coniglio vi chiede aiuto non negateglielo, se  non è ancora giunto il momento di salutarlo ve lo dimostrerà, dategli tanto amore e supporto al resto provvederà lui.

GUARDA IL FILMATO

 

 

La storia di MARGOT di Marina

Margot è una coniglietta di Verona che è stata colpita da Encefalitozoonosi fin da piccola, è partito tutto da un occhio che si era opacizzato, dopo 2-3 giorni ha avuto la paralisi delle zampe posteriori. E' stata curata ed ora sta bene, purtroppo non ha ripreso bene l'uso delle zampe pero' riesce a vivere bene lo stesso, ha molta voglia di vivere.

La sua "mamma" Marina gli ha creato una stanza confortevole con tappeti morbidi in maniera che non si lesioni la pelle delle parti che strofina a terra.

 

grazie Marina per le foto e un bacione a Margot coniglietta coraggiosa e piena di vita!

 

Guarda il filmato

 

 

La storia di ROMEO di Valentina e Roberto

 

Romeo bellissimo coniglio ariete di taglia grande è stato preso ad una fiera a settembre 2006, purtroppo dopo qualche mese ha manifestato i primi sintomi: testa inclinata. Valentina e Roberto hanno portato Romeo da un vet purtroppo inesperto che lo curava per un ascesso all'orecchio, infatti i sintomi sono peggiorati fino a che Romeo non aveva piu' equilibrio, da li il ricovero da una altro vet. Le speranze sembravano perse nonostante la cura immediata per sospetta encefalite, Romeo non stava in piedi e rotolava di continuo fino a che non è stato riportato a casa dopo vari consulti con esperte conigliare;-))

Infatti Romeo a casa ha ripreso equilibrio (anche se ancora a volte rotola), a mangiare e continua la sua cura...

probabilmente ritrovando i suoi odori e i suoi posti ha facilitato il recupero.

Questo ci ha fatto capire che un coniglio con encefalite sta bene in casa fra i suoi odori e posti conosciuti, ovviamente libero e con particolari attenzioni perchè non si faccia male rotolando, per esempio mettere cuscini, materassini e togliere gli oggetti o mobili pericolosi.

 

 

Romeo prima della malattia:

   

 

Romeo durante la malattia a casa:

     

 

vai al Blog di Romeo

 

La storia di EDD di Irene

Anche il piccolo Edd nel novembre 2006 ha manifestato l'encefalite confermata anche dall'analisi del sangue.

Ora è in cura e coccolato dai suoi umani e dai suoi fratelli pelosi, forza EDD!

 

 

 

 

 

maggio 2007 Edd sta molto meglio! eccolo con la sua compagna Priscilla

 

La storia Buggy di Deborah (Vicenza)

Il piccolo Buggy in maggio 2007 ha avuto l'encefalite, la sua umana Deborh si è subito messa in contatto per trovare un veterinario esperto che l'ha curato.

Ora Buggy sta meglio, la testolina è meno inclinata e la sua famiglia gli sta dando tutte le cure e l'amore necessarie perchè il piccolo possa riprendersi.

bravo Buggy, ma sopratutto brava Deborh che ha cercato un vet esperto e ha continuato la cura!