La
toxoplasmosi è una zoonosi causata dal Toxoplasma
gondii, un microrganismo che compie il suo ciclo
vitale, estremamente complesso e diverso a seconda
dell’ospite, solo all'interno delle cellule. Il
parassita può infettare moltissimi animali (dai
mammiferi agli uccelli, dai rettili ai molluschi) e può
trasmettersi da un animale all’altro attraverso
l’alimentazione con carne infetta. Il Toxoplasma
gondii non si trova solo nella carne, ma anche nelle
feci di gatto e nel terreno e/o sugli alimenti sui
quali abbia defecato un gatto. Solo il gatto (ospite
definitivo) può diffondere nell'ambiente le oocisti
pericolose per l'uomo tramite le feci, che richiedono
però una "maturazione" di alcuni giorni per poter
diventare pericolose se ingerite.
Ci sono una serie di comportamenti e di pratiche che
possono ridurre notevolmente il rischio di contrarre
questa malattia.
Uno studio che ha coinvolto diversi centri in Europa,
pubblicato sul British Medical Journal nel 2000,
indica tra le principali fonti di infezione nelle donne
gravide il consumo di carne poco cotta. Dai risultati
emerge infatti che i fattori di rischio principali sono
legati all’alimentazione (dal 30 al 63% dei casi dovuti
all’assunzione di carne poco cotta).
È
quindi necessario evitare di assaggiare la carne mentre
la si prepara e lavarsi molto bene le mani sotto acqua
corrente dopo averla toccata. Lo stesso studio evidenzia
che un’altra importante fonte di contaminazione è
rappresentata dalla manipolazione della terra degli orti
e dei giardini, dove animali infetti possono aver
defecato. È quindi necessario che, chi svolge attività
di giardinaggio, si lavi molto bene le mani prima di
toccarsi la bocca o la mucosa degli occhi.
Lo stesso
vale per il consumo di ortaggi e frutta fresca, che dev’essere
lavata accuratamente sotto acqua corrente.
Infine, negli ultimi anni si è ridimensionata
l’attenzione nei confronti del gatto come portatore
della malattia, in particolare se si tratta di un gatto
domestico, alimentato con prodotti in scatola e la cui
lettiera è cambiata tutti i giorni (le cisti del
parassita si schiudono dopo tre giorni a temperatura
ambiente e alta umidità). Il vero serbatoio della
toxoplasmosi è invece rappresentato dai gatti randagi o
con accesso all'esterno, che si infettano cacciando
uccelli e topi contaminati, e che possono defecare
nell'ambiente, rilasciando Toxoplasma anche per diverse
settimane.