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Del
Dott.:
Massimo Vozza medico veterinario.
I
conigli che non si alimentano sviluppano rapidamente una pericolosa
stasi gastrointestinale, per questo motivo tutti i conigli ammalati
devono essere incoraggiati a mangiare e qualora rifiutino il cibo devono essere
alimentati forzatamente.
E’
consigliabile l’utilizzo di grosse siringhe da 60 ml dotate di beccuccio di
uscita grande e arrotondato.
Il
beccuccio a forma di cono va inserito delicatamente all’interno del
diastema che è lo spazio formato dalle labbra dietro incisivi. La
somministrazione deve essere fatta ogni 2 – 4 ore anche durante le ore
notturne, per quantitativo e frequenza di somministrazione sarà il vostro
veterinario a guidarvi.
Il
coniglio necessita di circa 100 -120 ml di acqua ogni chilo di peso corporeo
nelle 24 ore. Somministrare quindi anche acqua, o pura o succhi di frutta
diluiti, chi è in grado potrà integrare i fluidi tramite ipodermoclisi.
Alcuni coniglietti non completamente anorettici leccano cibo semifluido
somministrato usando una palettina, un grissino, dita delle mani o altro.
Proporre ciclicamente vari tipi di cibo, considerando che certi soggetti
ricominciano a mangiare erba, verdura fresca tritata, pezzetti di frutta,
palline preparate di critical care.
E’
sempre importante verificare la funzionalità intestinale verificando la
produzione di feci, controllandone : l’aspetto, le dimensioni, la forma.
Si
consiglia ogni tanto, ma regolarmente di esercitarsi nella pratica della
alimentazione assistita, in modo che il coniglietto sia abituato a questa
metodica.
Ciò
permetterà un domani un risparmio di tempo e di stress a voi ma soprattutto al
vostro coniglio. Inoltre nel bisogno sarete anche in grado di somministrare
farmaci, che nel coniglio sono solitamente somministrati in forma liquida.
I
conigli che non si alimentano, manifestano rapidamente sintomi ascrivibili a
stasi gastrointestinale, e col prolungarsi del digiuno possono ammalarsi
di lipidosi epatica, malattia solitamente fatale.
Per
questo motivo invitiamo ogni proprietario a cercare di addestrare il
proprio coniglio nella alimentazione forzata, in modo che un domani risulti
abituato a questa pratica molto utile . Ogni coniglio dovrebbe essere
abituato ad essere manipolato, non solo al fine di ricevere l’alimentazione
forzata , ma anche per “sopportare” altre piccole manutenzioni (come il
taglio delle unghie, pulizia auricolare–oculare , pulizia della zona perineale,
spazzolatura – pettinatura, taglio nodi di pelo, rimozione peli in eccesso che
ogni proprietario dovrebbe essere in grado di effettuare ) in questo modo si
otterrà un soggetto maggiormente collaborativo, il che vuol dire
automaticamente un soggetto più facile da accudire e curare.
Possedere un coniglio che non si stressa quando riceve
liquidi per bocca e cibo liofilizzato è cosa per un proprietario assai utile,
perché questa abitudine si rivelerà molto preziosa se un domani il coniglietto
non potesse o non volesse più alimentarsi.
Questo perché permetterà al proprietario di effettuare una corretta terapia
farmacologica (antibiotici, procinecitici , antidolorifici ecc) oltre che la
somministrazione di alimento forzatamente.
E’
qui il caso di ricordare che il rischio di una alimentazione forzata effettuata
in modo scorretto è l’aspirazione di cibo che può causare polmonite ab
ingestis, questo non deve assolutamente spaventare, l’alimentazione forzata
è troppo importante non bisogna rinunciarvi.
Sarà sufficiente che il cibo sia somministrato gradualmente verificando che
l’animale mastichi e deglutisca NON iniettandolo velocemente profondamente nella
bocca dell’animale!
Sarebbe bene che tutti coloro che posseggono un coniglio avessero dimestichezza
con questa procedura e oltre che sapere quale è il modo migliore per contenere
il proprio animale e che questa conoscenza possa essere trasmessa anche al
veterinario curante. Il veterinario deve sapere se sta trattando un animale
collaborativo e se può contare sull’ aiuto del proprietario, questo consente
ad esempio di poter effettuare terapie completamente a casa, oppure permette
l’anticipo sui tempi di dimissioni dei conigli ricoverati.
Dovendo trattare un animale assai delicato e stressabile come il coniglio, ci si
chiede continuamente quali siano i modi per ridurre lo stress.
Spesso è il proprietario a tornare in ballo: iniezioni, ipodermoclisi,
vigilanza, alcuni farmaci sempre a disposizione (armadietto farmaci del
coniglio) sono altri fattori importanti che dovrebbero far parte del
bagaglio culturale di ogni proprietario amorevole e di cui si spera di poter
trattare in futuro avendone opportunità.
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