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Gli animali umani, che incarcerano, mangiano e sfruttano gli animali non umani, fingono che questi non sentano dolore. E' necessaria infatti una netta distinzione tra noi e loro, se vogliamo farne ciò che vogliamo, se li indossiamo e li mangiamo senza avvertire rimorsi o sensi di colpa. Gli umani, che spesso si comportano con crudeltà verso gli animali, vogliono credere che essi non possano soffrire. In realtà il comportamento degli animali dimostra il contrario: essi sono troppo simili a noi.
Carl Sagan e Ann Druyan - Scienziati - Tratto da: Shadows of Forgotten
Ancestors, 1992
Per tutti quelli che pensano e ridono
delle persone vegetariane-vegane, per chi crede che "l'uomo
ha bisogno delle proteine della carne e non può vivere senza di esse", per
chi crede che il
vegetariano lo sia solo per salvare gli animali ignorando invece quanto
contribuisce a salvare il bambino che muore di fame, all'ambiente, all'economia,
alla salute...per tutti quelli che pensano che i vegani siano una setta di
fanatici o extraterrestri venuti da Vega..
I
tentativi di screditare l' alternativa vegetariana attestano puntualmente che
nessuno è piu' fanatico di chi, non conoscendo un argomento, si aggrappa all'
uso di arretrati luoghi comuni.
leggete e aprite la vostra mente ed
ogni volta che mangerete carne pensate a tutto questo, oppure continuate a
vivere nella vostra indifferenza!
Per
tutti quelli che dicono: "fareste meglio ad occuparvi prima delle
sofferenze umane..."
David Cowles Hamar ha fornito una
buona risposta a quest'affermazione: "Gli umani sono animali, quindi i
diritti animali sono diritti umani". Potremmo altrimenti osservare che
'concedere' diritti alle donne o ai neri non ha sminuito quelli dei maschi o dei
bianchi. Essere moralmente coerenti, facendo entrare i diritti dei non umani
nell'ambito dell'etica allargare il campo della considerazione etica, nobilita
gli umani.
Le sofferenze degli umani non rappresentano una
ragione per dimenticarsi quelle degli altri animali. Non e' possibile separare
una specie dall'altra: siamo tutti animali. Dobbiamo sforzarci di rendere il
mondo migliore per tutti. Il veganismo e' un passo avanti in questa direzione,
non un' alternativa ad essa. Gli umani dipendono dalla salute e dal benessere
del pianeta che li sostenta. Noi vogliamo che gli umani godano della miglior
qualita' di vita possibile, che riteniamo possa ottenersi soprattutto nutrendosi
con una dieta vegana. Se ognuno di noi adottasse questa dieta, la salute di
tutto il Paese migliorerebbe immediatamente. I vegani e i vegetariani mediamente
vivono meglio e piu' a lungo di coloro che scelgono di consumare carne e altri
prodotti di origine animale, tutti ad alto contenuto di colesterolo, grassi e
cancerogeni. da:
mucca103

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Vegetariano
= chi esclude dalla sua
alimentazione tutta la carne, di mammiferi, volatili, pesci, crostacei e di ogni
altra specie. Chi non mangia animali terresti ma si nutre di pesci NON è
vegetariano.
Vegano
= chi è vegan non consuma prodotti di origine animale: carne, pesce, latte e derivati
(yogurt, formaggi, burro), uova, miele (che sono comunque fonte di sofferenza e
morte per molti animali). Non usa prodotti di origine animale come pelle,
pellicce, cosmetici ecc.
Veg*ani
= il termine si utilizza per comodità nell'indicare sia vegetariani che vegani.
PERCHE'
DIVENTARE VEG*ANI?
CHI
MANGIA CARNE CONTRIBUISCE ALLA FAME NEL MONDO
13 milioni di persone,
ogni anno, muoiono di fame; altrettanti muoiono invece per malattie causate da
un eccessivo consumo di carne. Si calcola che sulla terra ci siano 15 miliardi di
capi di bestiame allevati dall' uomo. I paesi industrializzati impiegano ben 2/3
della loro produzione cerealicola per l'allevamento del bestiame e si accaparranno le terre migliori del terzo mondo per coltivare cereali destinati
agli animali d'allevamento (36 dei 40 paesi piu' poveri del mondo esportano
cereali negli Stati Uniti dove il 90% del prodotto viene utilizzato per nutrire
gli animali destinati al macello). Se tutti i terreni coltivabili della terra
venissero usati per produrre vegetali, si potrebbe sfamare una popolazione 5
volte superiore a quella attuale: verrebbe quindi risolto il problema della
fame nel mondo.
Ogni
volta che mangi un pezzo di carne togli il cibo ad un bambino...

Il
racket dell’Hamburger
IMPATTO AMBIENTALE
(inquinamento)
Per ottenere 1 kg di
carne occorrono 15 Kg di cereali; il resto va in escrementi. Questi, vista la
grande quantita', non possono essere riassorbiti immediatamente dal terreno e di
conseguenza immettono ammoniaca e metano nell'atmosfera. L'ammoniaca prodotta
dagli allevamenti è riconosciuta come una delle cause maggiori delle piogge
acide e il metano va ad aggiungersi a quei gas responsabili dell' effetto serra.
Per poter nutrire un cosi' alto numero di animali è necessario una
sovraproduzione di cereali e per fare cio' vengono utilizzati una grande
quantita' di fertilizzanti (ozoto e pesticidi). l'ozoto finisce nei fiumi e nei
mari, soffoca i pesci e facilita il formarsi delle alghe (mucillagine). I
pesticidi vengono ingeriti dagli animali, avvelenando la loro carne. Ogni anno
viene bruciata una parte della foresta amazzonica (è grande ma finira', e poi
cosa respiriamo?) per far posto a nuove coltivazioni di cereali e a nuovi
allevamenti, la cui carne è destinata al mercato europeo.
CONSUMO D' ACQUA
Il
70% dell'acqua utilizzata sul pianeta è consumato dalla zootecnia e
dall'agricoltura (i cui prodotti servono per la maggior parte a nutrire gli
animali d'allevamento).
Quasi la metà dell'acqua consumata negli Stati Uniti è destinata alle
coltivazioni di alimenti per il bestiame. Gli allevamenti consumano una quantità
d'acqua molto maggiore di quella necessaria per coltivare soia, cereali, o
verdure per il consumo diretto umano.
Una vacca da latte beve
200 litri di acqua al giorno, 50 litri un bovino o un cavallo, 20 litri un
maiale e circa 10 una pecora.
Il settimanale Newsweek ha calcolato che per produrre soli cinque chili di carne
bovina serve tanta acqua quanta ne consuma una famiglia media in un anno.
CARNE
E SALUTE (chi non la mangia ha il cuore sano!)
Chi consuma carne ha il
40% di possibilita' in piu' di sviluppare tumori,
superiore quindi anche al tabacco.
La
necrofagia è
quanto di più dannoso si può immaginare per la sua salute: la carne e' tanto
priva di fibre e carboidrati quanto gonfia di grassi saturi e colesterolo.
Numerosi studi hanno
evidenziatola stretta relazione esistente tra dieta a forte contenuto di grassi
saturi di tipo animale e cancro e come invece abbiano
minor incidenza nei vegetariani. Anche il prof. Umberto Veronesi (dir.
scientifico dell' Istituto europeo di oncologia) è vegetariano.
I vegetariani , inoltre,
risultano essere meno soggetti all' 80% in meno di malattie dei mangiatori di
carne.
Statistiche mediche
hanno constatato come diabete, trombosi, osteoporosi, artriti, malattie renali,
obesita' e ipertensione siano strettamente legate al consumo di carne.
Adulti, bambini,
anziani, donne in gravidanza, neonati, sportivi tutti posso essere
vegetariani/vegani ed avere solo benefici per la salute.
L' UOMO
E' CARNIVORO? (un mito da sfatare)
FALSO! L' uomo
non è
carnivoro. L' organismo dell' uomo, contrariamente a quello dei carnivori, non
è fatto per mangiare cadaveri di animali perchè ne rimane intossicato a causa
delle sostanze tossiche contenute nella carne. L' organismo di un animale
carnivoro cerca di espellere la carne dal proprio organismo con la massima
velocita' possibile, data la sua tossicita'. Una riprova di queto dato è data
dal fatto che il suo intestino è lungo 3 volte il corpo, mentre quello dell'
uomo ( e degli animali frugivori) è pari a 12 volte la lunghezza del corpo.
Inoltre le mucose spesse e muscolose dei carnivori tollerano forti succhi
gastrici, necessari alla digestione della carne, mentre l'uomo ne rimane
danneggiato.
L' essere umano
appartiene all' ordine dei primati antropomorfi, per loro natura frugivori,
cioè atti a consumare frutti, foglie, semi. La neurofisiologia, l' embriologia,
l' anatomia comparata confermano come l' uomo sia strutturato per cibarsi di
frutti freschi, foglie tenere, tuberi, radici e non di muscoli, ossa ed
interiora come i carnivori. Questi infatti hanno conformazione dentale,
patrimonio enzimatico, organi visivi, strutture di offesa, caratteristiche di
potenza e aggressivita', apparato digerente, intestinale, escretorio,
sudorifero, circolatorio adatti ad utilizzare l'alimento carneo come fonte
glucidica, consumandolo crudo e completo di interiora e di sangue. gli esseri
umani senza mezzi artificiali difficilmente sarebbero in grado di cacciare.
Molti sono ormai gli scienziati concordi nell' affermare che l' uomo si è
convertito a consumare muscoli di animali (in principio carogne) per necessita'
legate alla inospitabilita' delle foreste nell'ambiente originario, circa 2
milioni di anni fa nell' era Neozoica. In quell' epoca avvennero infatti
glaciazioni, interglaciazioni (ritiro dei ghiacci e avvento dei clima piu'
caldi) e periodi di siccita' contrapposti a forti diluvi. L' Homo Habilis
sarebbe dunque passato al carnivorismo per poter sopravivere, pagando pero'
con l' accorciamento della vita media. L' uomo è diventato carnivoro in epoche
in cui non si conoscevano i danni della carne.
Oggi solo gli esquimesi restano
un popolo carnivoro per assoluta necessita'. La durata della vita media di
questo popolo è 25-30 anni, muoiono vittime dell' arteriosclerosi causata dall'
alimentazione carnivora.
IL BUSINESS E LE
MENZOGNE
Si puo' interrompere la
carne-dipendenza in maniera graduale o immediata: il bisiness dell 'industria
carnea, che ne incoraggia il consumo e che maschera la crudelta' degli
allevamenti intensivi, ha per anni diffuso menzogne colossali sull'
indispensabilita' della carne sui suoi supposti benefici.
Molti animali vengono
macellati appena nati in modo che gli allevatori possano incassare i premi dell'
Unione Europea per la riduzione dei capi.
Approfondimenti
(dati economici).
ETICA E MORALE
Diventare
vegani è una scelta di vita. Di rispetto per la vita di tutti gli
esseri viventi.
Se
l' uomo non ha avuto ritegno ad escogitare luoghi quali i campi di
concentramento, possiamo ben comprendere come, di fronte ad interessi economici
incalcolabili, egli possa aver partorito l'idea aberrante degli allevamenti
intensivi dove gli animali sono trasformati da esseri viventi in vere e proprie
macchine per la produzione di uova, latte, carne.
L' uomo
si distingue dall'animale non umano per l'intelligenza, per il senso etico e
morale, noi possiamo scegliere di alimentarci senza uccidere.
Molte
persone dicono di amare e rispettare gli animali, ma in realta' parlano del
proprio cane o del gatto di casa, distinguendo cosi' animali da
"carne" con gli animali "domestici".
In
realta' il maiale, la mucca, il pollo, il coniglio, le galline ovaiole non sono diversi dai nostri
animali che teniamo in casa, hanno la stessa capacita' di soffrire, hanno le
stesse sensazioni ed emozioni, perchè allora questa distinzione? perchè chi
dice di amare gli animali continua a mangiarli?
Gli
animali sentono il desiderio di vivere e il dolore per essere ucciso
esattamente come gli esseri umani. Le grida mentre vengono uccisi sono
terribili. E' possibile continuare a mangiare animali quando sappiamo come
soffrono?
Se
i mattatoi avessero le pareti di vetro la maggior parte delle persone
sarebbero vegetariane.
Oggi
noi non ammazziamo direttamente le nostre vittime, ma ci serviamo di
intermediari: i dipendenti dei mattatoi, i cacciatori, i pescatori...
Quindi diventando
vegani, si puo' contribuire a salvare milioni di animali che non vivono
meglio degli animali da laboratorio, anche loro nascono e vivono in piccole
gabbie, trattati come oggetti ed infine uccisi. L'
EVOLUZIONE
Carne
mangia carne? una interessante riflessione
CURIOSITA' Vegetariano:
dal latino vegetus (forte, sano, vigoroso)
Gli
animali piu' forti alle fatiche fisiche sono vegetariani:
l'
elefante, il rinoceronte, l' ippopotamo, le scimmie antropomorfe (scimpanzè,
gorilla, etc.); o ancora quelle che l' uomo ha sempre sfruttato per eseguire
lavori pesanti: bue, cavallo, mulo, asino.
Gli
animali piu' prolifici sono vegetariani: il conigli.
Gli
animali piu' longevi sono vegetariani: l' elefante.
Alcuni personaggi storici famosi e VEGETARIANI:
Ippocrate, Gandhi, Darwin, Einstein, Freud, Galileo,
Goethe, Kafka, Leonardo, Luther King, Newton, Pascal, Pitagora, Platone,
Plutarco, Rousseau, Seneca, George Bernard Shaw, Tolstoj, Voltaire, Wagner... fonti: Coordinamento
nazionale associazioni animaliste www.saicosamangi.info
CITAZIONI
DI VEGETARIANI FAMOSI
"E
dal momento che noi siamo i sepolcri viventi di animali morti di morte violenta,
come possiamo aspettarci condizioni ideali su questo pianeta?"
[George Bernard Shaw]
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COSA MANGIARE?
L'
assimilazione equilibrata di cereali, legumi, verdura e frutta garantisce
l'apporto piu' congeniale per il nostro organismo di proteine, vitamine, ferro,
sali minerali, carboidrati, grassi.
PIRAMIDE ALIMENTARE VEGANA
 Tabelle
nutrizionali 

In questo sito tantissime ricette
Vegan!
Links con informazioni e ricette:
CRESCERE UN BAMBINO VEGETARIANO
I
vantaggi per i bambini L’alimentazione vegetariana è dunque una dieta
validissima anche per i più piccoli, soprattutto nei paesi più ricchi,
dove un bambino su tre è obeso.
A dimostrarlo sono numerosi studi medici italiani e stranieri. Oltre
alla ricerca citata da Luciano Proietti , i riflessi della dieta
vegetariana sullo stato di salute e sull’accrescimento dei bambini sono
stati oggetto di una recente indagine promossa dal Comitato
medico-scientifico dell’Associazione vegetariana italiana in
collaborazione con la Cattedra di Pediatria dell’Università
di Verona. Un gruppo di quindici bambini vegetariani (sin
dallo svezzamento) di otto anni è stato confrontato con un gruppo di
bambini, scelti a caso, ma della stessa età. I risultati sono
stati più che sorprendenti. Bambini vegetariani hanno
presentato un livello di assunzione di ferro superiore, anche se bisogna
riconoscere che il ferro vegetale è meno assimilabile di quello presente
negli alimenti di origine animale. Inoltre avevano valori di colesterolo,
trigliceridi e glicemia notevolmente inferiori rispetto agli onnivori.
E ancora, più muscolo e meno grassi. Infine, la
ricerca ha evidenziato l’assenza di qualsiasi tipo di carenza nutritiva
nel gruppo di bambini vegetariani. Perché allora tanto
accanimento contro chi sceglie di non nutrirsi di carne? "La
verità - spiega il nutrizionista Leonardo Pinelli, docente di Pediatria
Preventiva e Sociale all’Università di Verona - è che l’attuale
ordinamento didattico delle nostre università non assicura un’adeguata
preparazione in materia di alimentazione. La conseguenza è che la maggior
parte dei medici non conosce sufficientemente le problematiche legate alla
dieta vegetariana. E come spesso accade, quando non si conosce bene una
cosa, la si combatte". E non c’è niente di peggio -
aggiungiamo noi - dell’arroganza che nasce dall’ignoranza.
fonte:
Massimo Ilari e Mimmo Tringale (Aam Terra Nuova)
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VIVERE
SENZA CRUDELTA'
Scegliere
di diventare veg*ani è scegliere un certo tipo di vita, primo fra tutte
è sicuramente non contribuire all' uccisione o allo sfruttamento di
animali non solo sotto forma di cibo, ma anche come oggetti o capi
d'abbigliamento.
Vengono
usate parti di animali come la pelle, le piume, la pelliccia, la lana e
non solo, quando in realta' al giorno d' oggi ci sono tantissime
alternative.
Scarpe
e borse si trovano in tessuto o sintetiche, i divani in tessuto o
alcantara, giubbotti e piumini con imbottitura di cotone e hi-tec e
naturalmente cosmetici e
detersivi non testati su animali. In
questo sito trovi la lista dei prodotti, negozi, locali vegan in tutta
Italia 
prossima apertura
A Vigonovo in provincia di
Venezia (al confine con Padova) In Via del lavoro, apre il nuovo negozio
show-room di scarpe
completamente vegan
per info:
www.diromeo.it
CANI
E GATTI
Una volta compiuta la scelta
vegetariana e vegana per noi stessi, si pone il problema di come nutrire i
nostri animali domestici, cani e gatti, per lo più...scelta giusta o sbagliata?
Quanto "naturale" è
nutrirli di scatolette e crocchette prodotte con carni di animali di cui mai,
"in natura" si sarebbero potuti nutrire?
NUTRIRE
GLI ANIMALI DA AFFEZIONE
Tutto quello che devi sapere:
STARTER-KIT
VEGETARIANO
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ALLEVAMENTI
INTENSIVI e ANIMALI
SMEMBRATI VIVI

Se
l' animale vive male la carne non fa bene. Mucche, ovini e pollame vivono tutti
stressati, noi siamo quello che mangiamo.
Ogni
anno finiscono nei nostri piatti 10 miliardi di animali.
Ogni anno vengono macellati: 48
miliardi di animali, 131 milioni al giorno...ovvero 1500 al secondo.
I
vitelli "da carne bianca"
sono cuccioli che vengono strappati dalla madre nei primi giorni di vita, con
inevitabile strazio della vacca, chiusi in box talmente piccoli da non
permettere loro alcun movimento, per evitare che la massa muscolare si sviluppi,
e nutriti fino al giorno della macellazione (intorno al sesto mese di vita) con
una dieta priva di ferro affinchè la carne rimanga bianca.
I
vitelli destinati alla produzione di "carne
rossa" e i maiali usati
per la produzione di "insaccati" dopo un periodo di quasi totale
immobilita' in capannoni maleodoranti ed oscuri, dopo aver subito una serie di
dolorose operazioni (ovviamente senza anestesia che comporta "inutili"
spese), come la castrazione, la recisione delle corna con fili di ferro
seghettati, il taglio della coda e dei denti, vengono stipati nei camion che li
conducono al luogo dove verranno uccisi. Dopo lunghi e stressanti viaggi in cui
non ricevono nè cibo nè acqua, le povere bestie giungono a destinazione,
stremate dal caldo, dal freddo, dal sovraffollamento, dalla fame, dalla sete,
dal terrore. Con l'aiuto di bastoni e pungoli elettrici, vengono trascinati a
forza ed introdotti nel tunnel della morte dove, in attesa che venga il loro
turno, sono costretti ad osservare la violenta fine che li aspetta. Lo
stordimento preventivo, previsto dalla legge italiana, a volte, nella fretta,
non viene eseguito correttamente e l'animale viene sgozzato ed appeso a testa in
giu' ancora in stato di coscienza, viene smembrato vivo.
Anche
per le mucche da latte
è una vita di sofferenza, sono stremate dalle continue gravidanze indotte da
somministrazioni massicce di ormoni, sofferenti da infiammazioni mammarie per le
continue mungiture, private dal contatto dei loro simili, fecondate
artificialmente, alimentate come se fossero carnivore fino a diventare
"pazze", e all'eta' di circa 4 anni abbattute senza mai aver
visto la luce del sole...
Le
"galline ovaiole"
vengono allevate in batteria e imprigionate in uno spazio piccolo, private delle
estremita' delle ali e del becco ed alimentate con farine ottenute dalla
"soppressione" dei pulcini maschi (triturati vivi in apposite macchine
o soffocati a migliaia in sacchi della spazzatura). Forzate da un intensa luce
artificiale a produrre uova senza sosta, dopo circa un anno e mezzo vengono
uccise perchè non piu' efficienti.
In
conclusione non esiste un solo allevamento intensivo che non comporti crudelta',
sofferenza e morte. Ma, qualcuno stara' pensando. "qualcosa bisogna pur
mangiare!". Sin dai tempi piu' remoti sono esistite persone sensibili che
si sono rifiutate di uccidere animali per cibarsene e non risulta che esse
abbiano patito carenze alimentari, anzi. Oggi il numero dei vegetariani e vegani
è in costante aumento, ed i risultati medici continuano a confermare gli
innumerevoli vantaggi di una dieta priva di proteine animali.
da:
guida ai prodotti non testati.

Allevamento
intensivo di conigli
I
conigli
vengono allevati in gabbie di metallo di dimensioni molto piccole, riducendo lo spazio vitale al limite minimo.
Per la sua natura schiva e molto timida necessita di una tana in cui
rifugiarsi. Negli allevamenti invece i conigli sono stipati in gabbie prive di
ogni rifugio e in ambiente non del tutto buio (condizione che preferiscono). In
questo modo all'arrivo di una figura umana non possono, impauriti, rifugiarsi da
nessuna parte e sbattono contro le pareti in cerca di una fuga disperata.
In una gabbia vivono solitamente più animali. Per combattere lo stress si fa
spesso ricorso a farmaci che hanno lo scopo di aumentare l'appetito. Inoltre è
indispensabile per la loro sopravvivenza in queste condizioni l'utilizzo di
antibiotici per tutta la loro breve vita (80 giorni). Segno della
scarsa considerazione su questo tipo di allevamento è il fatto che non si
conteggiano i conigli in base al numero di animali, ma a peso di carne
macellata.
In
Italia si allevano 80 milioni di conigli da carne. Le pelli vengono
utilizzate nelle pelliccerie.
Anche
nelle macellazioni i controlli sono molto ridotti, il che porta spesso
all'assenza del veterinario al momento dello stordimento, che dovrebbe avvenire
elettricamente o con monossido di azoto non avviene quindi sotto il controllo
veterinario, il che porta spesso a stordire i conigli con metodi più
tradizionali ed economici come la "classica" botta sulla testa.
Se
i mattatoi avessero le pareti di vetro tutti sarebbero vegetariani. L Mc
Cartney
Guardate questo sito, scoprite un'altra crudele
realta', e fate qualcosa per cambiare tutto questo!
MOSTRA FOTOGRAFICA SUL VEGETARISMO
/VEGANISMO
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IL
TRASPORTO
L'Italia
è un crocevia importante del commercio degli animali vivi. I porti di
Bari, Brindisi, Trieste, La Spezia, Piombino e della Sardegna; i valichi
di Gorizia, Fernetti-Prosecco (Trieste), Tarvisio, il Brennero,
Ventimiglia, il Frejus e la Val d'Aosta, sono i punti-cardine di una
pratica che avrebbe dovuto essere già stata sostituita dal trasporto di
carne già macellata. Nel nostro paese l’approvvigionamento di carne
dall'estero è pari quasi alla metà del consumo interno; il 40% arriva
tramite il trasporto di animali vivi ed il 60% come carne già macellata.
Il settore della macellazione afferma che è impossibile trasportare tutta
la carne refrigerata o congelata; in realtà sono gli interessi economici
coinvolti che rappresentano un potente ostacolo alla messa in pratica di
Risoluzioni del Parlamento Europeo che chiedono, da anni, la macellazione
degli animali il più vicino possibile al luogo di allevamento e la fine
di questi viaggi della morte.
Le specie più suscettibili di sofferenza sono: equini, suini, pollame,
bovini giovani, bovini adulti, caprini. Nei suini il 70% dei decessi
avviene per shock cardiogenico e nei polli per collasso
cardiocircolatorio.
Le principali cause di sofferenza spostamento, carico e scarico sono:
• modi bruschi e violenti del personale fino a bastonate violente sui
garretti,sugli stinchi, sugli occhi e sul naso (proibite dalla legge)
• rampe ripide e sdrucciolevoli
• cadute
• densità di carico, sovraffollamento, sottoaffollamento
• prolungata stazione eretta
• stabbi sprovvisti di lettiera
• guida negligente, accelerazioni, frenate
• eccessiva durata del viaggio
• rumori, vibrazioni
• fattori metabolici
• insufficiente o spesso totale mancata di abbeverazione e alimentazione
• sbalzi di temperatura
• insufficiente o totale assenza di ventilazione
• gas nocivi
Tutte le normative, quindi, vengono ancora una volta totalmente disattese
e ignorate. E nonostante le istituzioni promettano controlli sempre più
severi la regola ancora oggi sembra essere quella del sovraccarico, con il
risultato che gli animali si feriscano o arrivino anche qui ad atti di
cannibalismo.
fonte:
ecquologia.it |
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Infine
ecco una delle classiche affermazioni che spesso viene detto ad un
vegetariano per farlo sentire in colpa:
Anche
l'insalata soffre!?!
Giustificare
l'uccisione degli animali per nutrirsene sulla base dell'assunto che
"anche i vegetali soffrono" equivale ad affermare che un animale
ed un vegetale soffrono allo stesso modo, cosa che invece non ha alcun
fondamento scientifico, infatti un animale non può certamente essere
equiparato ad un vegetale.
Da un punto di vista scientifico effettivamente questo sofisma non regge,
poiché gli animali hanno un sistema nervoso (del quale fanno parte i
nervi sensitivi muniti di recettori del dolore) in grado di percepire il
dolore in maniera simile a come lo percepiamo noi umani. Nel caso delle
"informazioni" riguardo al dolore che prova un animale, esse
arrivano infatti al cervello esattamente come accade per gli esseri umani.
Nelle piante invece tutto questo semplicemente non può verificarsi,
essendo esse sprovviste di sistema nervoso centrale.
Pertanto la tipologia delle loro "sensazioni" - anch'esse
scientificamente dimostrate - non viene in nessun caso elaborata dal
sistema nervoso (in esse inesistente), il solo in grado di tradurre queste
stesse sensazioni trasformandole in effettivo dolore. La differenza
"scientifica" tra animali e vegetali - e della loro conseguente
reazione agli stimoli del dolore - è pertanto sostanziale ed
inequivocabile.
La logica che, poiché anche i vegetali soffrono nell'essere mangiati
giustifica il fatto di continuare a far soffrire e a mangiare assieme ad
essi pure gli animali, porta conseguentemente ad accettare, sullo stesso
principio, il fatto che, poiché anche gli animali soffrono, è lecito che
soffrano pure gli umani. E' una semplice questione di logica, appunto.
Gli animali - uomo compreso - , nel corso della loro evoluzione, hanno
sviluppato sistemi come la fuga per sottrarsi agli attacchi e per evitare
così il dolore (e di essere uccisi), cosa che le piante non hanno
necessità di fare. Tant'è vero che dal punto di vista scientifico gli
animali - così come l'uomo - sono considerati esseri senzienti (cioè in
grado di "sentire" il dolore) a tutti gli effetti, mentre alle
piante questo status è negato.
Un esempio estremamente banale della differente reazione alla violenza da
parte degli animali rispetto alle piante, oltre alla fuga, è dato dal
fatto che se ad un animale viene amputata una estremità essa non ricresce
e l'animale resta pertanto menomato - spesso addirittura incapace di
sopravvivere perché non più atto a procurarsi il cibo. Mentre una pianta
che subisce una potatura, anche consistente, diventa invece più forte e
rigogliosa e non risente quindi affatto delle "menomazioni"
subite, bensì ne trae giovamento. Non c'è dunque nessuna ragione logica
né tantomeno scientifica per sostenere che il dolore dell'animale e del
vegetale siano equivalenti: si tratta invece di un mero assunto capzioso
che ha il solo fine di continuare a giustificare la violazione etica di
fondo che l'animale uomo commette cibandosi degli altri animali, pur non
avendo egli alcuna necessità di farlo per la propria sopravvivenza.
Inoltre, invocando la necessità e giustificando la liceità etica di
cibarsi di animali per sopravvivere, si giunge inevitabilmente a
giustificare implicitamente di potersi cibare anche di altri esseri umani.
E' il nostro senso morale che ci impedisce di farlo, non le leggi di
natura da molti invocate e che invece giustificano il cannibalismo. E se
il nostro senso morale ha contribuito enormemente al progresso della
civiltà umana, non si capisce quindi perché detto senso morale,
nell'ottica di una civiltà umana più evoluta, non debba essere esteso
anche agli altri animali senzienti.
Del resto non va dimenticato che anche l'uomo appartiene al regno animale
e nutrisi di animali è assai più vicino al cannibalismo di quanto non lo
sia nutrirsi di vegetali. Mangiare la carne degli altri animali anziché
quella umana è una differenza di grado ma non di genere e facendolo
restiamo comunque molto più prossimi al cannibalismo che non cibandoci di
vegetali.
Le più grandi conquiste della civiltà umana implicano l'estensione di
nuove libertà e diritti: citiamo - ad esempio - quelli agli schiavi, alle
donne, ai negri, agli omosessuali.
Pertanto, se si ritiene che l'etica sia uno dei pilastri fondamentali
dell'evoluzione umana, si dovrà inevitabilmente giungere ad accettare ciò
che è eticamente più corretto, e non soltanto ciò che ci fa piacere
ritenere tale e che ci fa più comodo continuare a credere e a fare.
di
Emanuela Barbero
tratto
da: Vegan3000
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