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Se il danno e' stato fatto, e hai già una tartaruga d'acqua dolce in casa, e'
essenziale che tu sappia come fare in modo che non muoia. Questa e', infatti, la
cosa più' probabile che le possa succedere entro pochissimi anni (se non mesi)
dal suo ingresso nel tuo habitat.
N.B.: Non si pensi che, seguendo questo "vademecum", la vita di una tartaruga in
casa diventi accettabile. Si tratta solo del lenimento di una sofferenza
cominciata con l'olocausto del trasporto, che porta alla moria, entro il primo
anno, dell'80-90% degli esemplari allevati.
Breve descrizione delle Trachemys Scripta:
Sono originarie degli Stati Uniti (la sottospecie Scripta Elegans,
conosciuta anche come "tartaruga dalle orecchie rosse", per via di due macchie
rosse ai lati del muso, vive principalmente negli stati sud-orientali. Le
Scripta Scripta, invece, vivono in un'area più vasta, che arriva fino al
Canada). Se ben accudite possono vivere anche più di 30 anni. E' una tartaruga
d'acqua dolce, ha il carapace di forma ovale e di
colore verde che si scurisce con l'età fino a diventare quasi nero. Il
piastrone è di colore giallo con delle macchie nere, ed è unito al carapace
lungo i margini laterali. In età adulta le femmine arrivano a misurare fino a
30 cm circa, i maschi di solito sono piu' piccoli (circa 16 cm) e si distinguono
perché hanno il piastrone concavo e le unghie e la coda più lunghe. La pelle è
verde con strisce gialle.
La maturità' sessuale dovrebbe essere intorno ai 5-7 anni per le femmine e 2-5
anni per i maschi.
Foto delle varie specie

Toffy
Trachemys Scripta Elegans
Carattere:
Queste tartarughe sono creature timide, infatti al minimo segno di pericolo si
immergono in acqua per nascondersi e cercare riparo. Al tempo stesso, però,
possono essere molto curiose. Non e' escluso che, nel corso degli anni di
convivenza con l'uomo, prendano confidenza con quest'ultimo fino a non fuggirne
più. Questa difficoltà di accettazione, comunque, rivela come le tartarughe
non siano animali domestici.
Vita in natura:
E' un' animale diurno vive in acque ferme o poco mosse come stagni, laghi,
paludi ma anche fiumi, l'importante è che siano presenti piante acquatiche
e fondali fangosi che gli permettano di nascondersi e di riposare.
Trascorre la maggior parte della vita in acqua, ma ha bisogno anche di posti
asciutti e di molto sole, indispensabile per il carapace, inoltre sono attive ad
una temperatura compresa tra 10° e 37°C, sotto i 10°C vanno in letargo,
sott’acqua, nascoste tra il fango. L'alimentazione è costituita da pesci,
insetti, piante acquatiche e tutto ciò che riescono a trovare!
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LAGHETTO -
ACQUATERRARIO |
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Allevamento e
cura in cattività
Partiamo con l'idea che più spazio c'è meglio è!
pensate alle dimensioni che raggiungerà la tartaruga una volta diventata
adulta, specie se femmina, o se ne avete più di una...dimenticate perciò le
vaschette "lager" con la palma di plastica e 2cm d'acqua che vendono
abitualmente nei negozi. Le tartarughe hanno principalmente bisogno di una vasca
adeguata in cui possano nuotare, di una zona asciutta dove muoversi, di tanto
Sole (ma anche di ombra), di una giusta alimentazione e di tanto amore.
L aghetto artificiale:
L'
ideale sarebbe un laghetto all’aperto, realizzabile per il proprietario che ha
un giardino. In commercio si trovano delle vasche che vanno messe dentro la
terra per fare dei laghetti artificiali. Cerchiamo di sistemare la vasca in una
zona dove ci sia ombra, per non causare il surriscaldamento corporeo. Deve però
essere presente anche il Sole, indispensabile per il carapace. Il rammollimento
di quest'ultimo, infatti, porterebbe l'animale alla morte. Importante e' fare
una recinzione per evitare che le tartarughe scappino, e lasciare a disposizione
una zona asciutta per permettere alle tartarughe di uscire dall’acqua.
Vasca per le tartarughe
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clikka sulle foto per
ingrandire

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Chi ha una terrazza può usare una vasca di plastica rigida, tipo le piscine per
bambini, allestita con un bel sasso dove la tartaruga si sistemerà per prendere
il Sole. Fare attenzione alla temperatura invernale. Le tartarughe adulte si
adattano bene al clima italiano. Tuttavia, se la temperatura scende sotto i 4
gradi centigradi, la tartaruga riporterà danni da congelamento, e probabilmente
morirà. Meglio, dunque, dotarsi di un termoriscaldatore (e' molto economico),
che tenga la temperatura del laghetto a livelli accettabili (ca. 20 gradi
centigradi). Il termoriscaldatore e' indispensabile per le tartarughe non
adulte.
Acquaterrario:
Per chi non ha il giardino la soluzione migliore consiste nell’utilizzare un
acquario di vetro, materiale che è facilmente lavabile e disinfettabile. Se la
tartaruga è giovane e sotto i 10 cm di lunghezza si può usare un' acquario
delle dimensioni minime di 60 x 30 x 30 cm., naturalmente man mano che crescerà
la vasca dovrà essere sostituita da una più grande.
Evitiamo di usare come fondo dell'acquario ghiaia troppo piccola, se ingoiata
potrebbe causare una costipazione intestinale, attenti alle piante di plastica
che possono ferire l'animale. Evitiamo inoltre il sovraffollamento
perché sono animali molto aggressivi e possono arrivare a ferirsi gravemente fra
loro.
L' acquario dovrà essere fornito di una zona asciutta e facilmente
raggiungibile dalla tartaruga, che può essere costituita da un pezzo di legno o
da delle rocce.
 COME
ALLESTIRE UN ACQUATERRARIO
Temperatura dell'acqua e illuminazione:
La temperatura ideale dell’acqua è di 24-26°C di giorno con una (non
indispensabile) riduzione di circa 5°C di notte. Questo si ottiene con
riscaldatori collegati a un termostato (termoriscaldatori acquistabili in
qualsiasi negozio di animali, con spesa modica).
Come è stato già detto, di vitale importanza per la salute della tartaruga, è
l'esposizione al sole. Durante le giornate calde e soleggiate è un’ottima
pratica permettere alle tartarughe di esporsi alla luce solare diretta, fornendo
sempre la possibilità di ripararsi all’ombra se la temperatura aumenta troppo.
Tenete presente che la luce solare filtrata da un vetro o dal plexiglas non
apporta raggi ultravioletti ed è perciò inutile.
Se questo non è possibile si possono utilizzare lampade che emettano lo spettro
completo di radiazioni, compresi i raggi ultravioletti. Anche queste lampade
sono acquistabili presso negozi di animali. Sono specifiche per i rettili
e non vanno confuse con le lampade per i pesci.
La lampada sostituirà la luce solare. La luce va lasciata accesa per
12-14 ore al giorno.
Tutto ciò non è necessario se le tartarughe vivono all’aperto o se vengono
esposte regolarmente al sole.
Sistemazione invernale (letargo)
Se la tartaruga vive all'esterno il
laghetto deve essere profondo almeno 1 metro con del terriccio-fango nel fondo
in maniera che si possa immergere. Se la superficie dell'acqua però si gela
può diventare pericoloso.
Non è necessario andare in letargo
per le tartarughe in cattività.
E' consigliabile quindi tenere le
tartarughe in un posto in cui la temperatura non scenda sotto i 4°C per evitare
il congelamento. Sopra i 10°C le tartarughe non vanno in letargo.
E' inoltre altamente pericoloso
mandare in letargo le tartarughe ammalate o quelle molto giovani. Si
consiglia di tenerle in un terrario riscaldato a 24-26°C, con 12-14 ore di luce,
con una lampada ad ultravioletti, e con una regolare alimentazione.
Pulizia dell' ambiente:
Per evitare problemi di salute alla nostra tartaruga è molto importante tenere
pulito il suo ambiente.
Nel caso del laghetto artificiale o della piscina si procederà a cambiare
l'acqua togliendo con un secchio quella sporca per poi aggiungerne di pulita,
senza aspettare che l'acqua sia troppo sporca.
Nell' acquaterrario è necessario installare un potente filtro, interno o
esterno, per eliminare gli odori sgradevoli e l’imputridimento dell’acqua, ed
effettuare poi dei cambi regolari d’acqua ogni 10-15 giorni a seconda di quanto
si sporca.
In primavera-estate è la stagione più critica, infatti mangiano molto e
sporcano molto, quindi è necessario cambiare l' acqua più spesso, anche tutti i
giorni!
Da notare che la presenza di MOLTA acqua rende più improbabile uno shock
termico allorquando si cambia parte dell'acqua stessa (i.e.: cambiare 30 litri
di una vasca da 100 piuttosto che in una da 50 rende meno probabile che la
tartaruga contragga una polmonite e muoia in una settimana, a causa
dell'improvvisa diminuzione della temperatura).
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L'ALIMENTAZIONE |
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Le trachemys
è onnivora.
Le tartarughe piccole devono essere alimentate tutti i giorni; man mano che
crescono la frequenza dei pasti va diminuita, o almeno la quantità del cibo.
NB: L'alimentazione non deve essere esagerata, dato che una delle cause
più frequenti di morte di tartarughe "domestiche" e' l'eccesso di grasso contro
il carapace. Non farsi traviare dal fatto che le tartarughe appaiono
sempre affamate. In natura, tale appetito e' giustificato dalla scarsità di
cibo. In cattività, non deve ingannare il "proprietario".
Da adulte prediligono i
vegetali e diminuiscono gli alimenti animali, preferiscono
una alimentazione vegetariana.
L'alimentazione deve essere la più variata possibile. Alle proteine (pesce
crudo, pellets) vanno aggiunti frutta e verdura, come insalata, carote,
trifoglio, fagiolini, tarassaco. Si può anche somministrare, almeno 1 volta
alla settimana, un integratore di vitamine e minerali per rettili da mettere nel
cibo.
Nutrire la tartaruga con un solo tipo di alimento, è molto pericoloso.
Un'alimentazione composta per
esempio di soli gamberetti essiccati, può
far sviluppare gravi carenze vitaminiche, che se non vengono corrette in
tempo le porta alla morte.
Spesso le tartarughe rifiutano di assumere vegetali, importanti nella dieta
degli esemplari adulti. Si può provare quindi a mescolare della verdura a
pezzetti con un alimento particolarmente gradito alla tartaruga. Un'altra
possibilità e' di costringere la tartaruga a un ragionevole (non esagerato!)
digiuno, finché non si adatterà a mangiare anche verdura.
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Ecco cosa si può dare:

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pesce:
alborelle, cefaletti, acquadelle (noto come latterino), gambusie,
trotti, trota, salmone sono i più indicati; può essere surgelato ma per
brevi periodi. Sono da evitare tutti i prodotti inscatolati, sia sott’
olio che al naturale.
-
carne:
non è un alimento bilanciato, inoltre se cruda può potenzialmente portare a
infezioni da Salmonella, viene consigliata di dare piccole quantità di cibo in
scatola per cani a basso contenuto di grasso.
- verdura:
tarassaco (dente di leone o
soffione), carota, cicoria, cicoria selvatica, lattuga romana, rucola,
radicchio, crescione, erba medica, erbe di campo, trifoglio. Gli
individui piu' piccoli spesso sono molto restii a mangiare verdura e
vegetali, bisogna però cercare di forzarli perché sono essenziali alla
loro crescita.
- frutta:
albicocca, melone, fichi d’india; è da somministrare raramente in
piccole quantità e non troppo spesso.
In natura o nel laghetto è possibile
che si nutri anche di:
-
insetti:
grilli, larve di zanzara, lombrichi; è importante che questi animali se
catturati provengano da zone controllate che non siano state trattate con
pesticidi e simili. Da evitare: lucciole, cimici, api, mosche, formiche,
bigattini(vermi per pescare).
-
crostacei e molluschi:
gamberetti di acqua dolce, chiocciole e lumachine con guscio
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DISMORFISMO
SESSUALE |
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Femmina
è piùgrande di dimensioni

Maschio
è più piccolo di
dimensioni, hanno la coda e le unghie più lunghe ed il piastrone concavo

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Per eventuali problemi di salute della vostra tartaruga, vi consigliamo una
visita da un veterinario ESPERTO IN ESOTICI (un veterinario non esperto in
rettili darà, con probabilità, consigli errati).

Errori più comuni, che possono
portare le tartarughe alla morte
1. Tenere le tartarughe nell'acqua fredda (un termoriscaldatore,
soprattutto per le tartarughe più piccole, e' indispensabile di inverno)
2. Tenere le tartarughe nell'acqua sporca
3. Alimentare eccessivamente le tartarughe
4. Alimentare le tartarughe in maniera poco variata
5. Privare le tartarughe della luce del sole, o della lampada per rettili
(N.B.: La lampada per rettili ha un "potere" che dura 9 mesi. Va cambiata anche
se sembra ancora funzionante)
6. Tenere le tartarughe in posizione precaria (Le tartarughe non hanno
concezione del vuoto, e ci si buttano pensando si tratti di uno specchio
d'acqua)
Realizzato in collaborazione con
NoTurtle.org
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MALATTIE PRINCIPALI
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In caso si presentino i sintomi, contattare un veterinario specializzato in
rettili, ecco un elenco delle piu' comuni malattie.
Elenco
veterinari esperti

Carenza di vitamina A
Dovuta ad una scorretta alimentazione.
Il sintomo principale è rappresentato da una tumefazione delle palpebre, otite,
problemi di pelle ma anche lesioni negli organi interni e respiratori.
L'ipovitaminosi A può predisporre alla rinite (infezione delle prime vie
respiratorie).
La somministrazione di vitamina A deve essere eseguita arricchendo la dieta con
alimenti che ne contengono la vitamina, quali per esempio il fegato crudo.
In caso di problemi consultare il veterinario.
MALATTIE OCULARI
Occhi gonfi
Gli occhi gonfi sono spesso dovuti ad una infezione batterica perche' il riciclo
dell' acqua e' scarso o non c'e' un adeguato sistema di filtraggio.
Congiuntivite
MALATTIE DELLA CORAZZA
Rammollimento del carapace
Lesioni e piaghe
Sono causate da sfregamenti continui. Col passare del tempo degenerano in
infezioni. E' necessario eliminare sassi o cio' che produce le piaghe.
Fratture
Sono causate da cadute.
Infezioni micotiche, squamosi
Si presentano come macchie rosse sul piastrone(parte sotto) o macchie bianche
sul carapace(parte sopra), dovute ad una proliferazione batterica.
Decolorazione
Dovuta alla presenza di cloro nell' acqua particolarmente elevata, si deve
intervenire utilizzando per l' acquaterrario dell' acqua declorata lasciandola
riposare per un po di tempo, evitando i decloranti chimici.
MALATTIE DELLA PELLE
Micosi
Si manifestano come macchie bianche sulle zampe, cosce e parti molli in
generale.
Pelle arrossata e ferite
Come per le micosi anche per la pelle arrossata le cause piu' probabili sono
infezioni batteriche che possono causare anche ascessi o fungi sulla pelle.
Ascessi
Sono causati da carenze vitaminiche o locali infezioni. Si manifestano come
pallini bianchi di pus.
MALATTIE RESPIRATORIE
Raffreddore
Anche le tartarughine possono prendere il raffreddore!!! Questo puo' succedere
perche' la temperatura dell' acquario e' bassa o sono sottoposte a correnti
d'aria. Per curarle basta alzare la temperatura dell' acquario (tra i 26 e 29
gradi e consigliate) e isolarle da ogni corrente se non disponete del coperchio
dell' acquario.
Polmonite
E' una degenerazione del raffreddore che se non curato in tempo puo' portare
alla morte della tartarughina. E' possibile riconoscere entrambe le malattie
poiche' sono accompagnate da inappetenza, scolo nasale, lacrime e affanno.
Inoltre la vostra tartarughina iniziera' a nuotare storta su un fianco. Si cura
come il raffreddore.
per qualsiasi tipo di sintomi, fratture o malattie rivolgersi immediatamente ad
un veterinario esperto!
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