La Voce Dei Conigli

sito informativo sui conigli e tematiche animaliste

 

Non siamo zoofili, siamo contrari al commercio ed alla riproduzione degli animali. Questo sito è contro la vivisezione, la caccia, gli zoo, contro qualsiasi forma di sfruttamento animale.

Il nostro obiettivo è il benessere di tutti gli animali, per questo sosteniamo uno stile di vita etico dall'alimentazione priva di carne e derivati animali, alla scelta di acquistare prodotti che non abbiano comportato morte o sofferenza di nessun essere vivente.

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VADEMECUM scarica: Vademecum PDF

 

Se il danno e' stato fatto, e hai già una tartaruga d'acqua dolce in casa, e' essenziale che tu sappia come fare in modo che non muoia. Questa e', infatti, la cosa più' probabile che le possa succedere entro pochissimi anni (se non mesi) dal suo ingresso nel tuo habitat.
N.B.: Non si pensi che, seguendo questo "vademecum", la vita di una tartaruga in casa diventi accettabile. Si tratta solo del lenimento di una sofferenza cominciata con l'olocausto del trasporto, che porta alla moria, entro il primo anno, dell'80-90% degli esemplari allevati.

 

Breve descrizione delle Trachemys Scripta: 

Sono originarie degli Stati Uniti (la sottospecie Scripta Elegans, conosciuta anche come "tartaruga dalle orecchie rosse", per via di due macchie rosse ai lati del muso, vive principalmente negli stati sud-orientali. Le Scripta Scripta, invece, vivono in un'area più vasta, che arriva fino al Canada). Se ben accudite possono vivere anche più di 30 anni

 

Toffy

Trachemys Scripta Elegans

 

Il carapace è di forma ovale e di colore verde che si scurisce con l'età fino a diventare quasi nero.

Il piastrone è di colore giallo con delle macchie nere, ed è unito al carapace lungo i margini laterali. In età adulta le femmine arrivano a misurare fino a 30 cm circa, i maschi di solito sono piu' piccoli (circa 16 cm) e si distinguono perché hanno il piastrone concavo e le unghie e la coda più lunghe.

La pelle è verde con strisce gialle.

La maturità' sessuale dovrebbe essere intorno ai 5-7 anni per le femmine e 2-5 anni per i maschi.

Foto delle varie specie

 

Carapace e piastrone:

La tartaruga, come tutti i rettili, nel corso della vita non solo cambia la pelle, ma anche il guscio (carapace che è il dorso e piastrone che è il ventre). Questo avviene in primavera, quando comincia a prendere il sole, che è fondamentale per la sua salute.

 

foto carapace:

 

foto piastrone:

 

Dismorfismo sessuale:

 

la Femmina è più grande di dimensioni

 

Il Maschio è più piccolo di dimensioni, hanno la coda e le unghie più lunghe ed il piastrone concavo

 

Carattere:

Queste tartarughe sono creature timide, infatti al minimo segno di pericolo si immergono in acqua per nascondersi e cercare riparo. Al tempo stesso, però, possono essere molto curiose. Non e' escluso che, nel corso degli anni di convivenza con l'uomo, prendano confidenza con quest'ultimo fino a non fuggirne più. Questa difficoltà di accettazione, comunque, rivela come le tartarughe non siano animali domestici. 

 

Vita in natura:

E' un' animale diurno vive in acque ferme o poco mosse come stagni, laghi, paludi ma anche fiumi, l'importante è che siano presenti  piante acquatiche e fondali fangosi che gli permettano di nascondersi e di riposare.

Trascorre la maggior parte della vita in acqua, ma ha bisogno anche di posti asciutti e di molto sole, indispensabile per il carapace, inoltre sono attive ad una temperatura compresa tra 10° e 37°C, sotto i 10°C  vanno in letargo, sott’acqua, nascoste tra il fango. L'alimentazione è costituita da pesci, insetti, piante acquatiche e tutto ciò che riescono a trovare!

 

LAGHETTO - ACQUATERRARIO

 

Allevamento e cura in cattività

Partiamo con l'idea che più spazio c'è meglio è! 

pensate alle dimensioni che raggiungerà la tartaruga una volta diventata adulta, specie se femmina, o se ne avete più di una...dimenticate perciò le vaschette "lager" con la palma di plastica e 2cm d'acqua che vendono abitualmente nei negozi. Le tartarughe hanno principalmente bisogno di una vasca adeguata in cui possano nuotare, di una zona asciutta dove muoversi, di tanto Sole (ma anche di ombra), di una giusta alimentazione e di tanto amore.

Locandina "basta vaschette lager"

scarica  ( immagine jpeg )

 

Laghetto artificiale:

L' ideale sarebbe un laghetto all’aperto, realizzabile per il proprietario che ha un giardino. In commercio si trovano delle vasche che vanno messe dentro la terra per fare dei laghetti artificiali. Cerchiamo di sistemare la vasca in una zona dove ci sia ombra, per non causare il surriscaldamento corporeo. Deve però essere presente anche il Sole, indispensabile per il carapace. Il rammollimento di quest'ultimo, infatti, porterebbe l'animale alla morte. Importante e' fare una recinzione per evitare che le tartarughe scappino, e lasciare a disposizione una zona asciutta per permettere alle tartarughe di uscire dall’acqua.

 

Vasca per le tartarughe

clikka sulle foto per ingrandire

         

Chi ha una terrazza può usare una vasca di plastica rigida, tipo le piscine per bambini, allestita con un bel sasso dove la tartaruga si sistemerà per prendere il Sole. Fare attenzione alla temperatura invernale. Le tartarughe adulte si adattano bene al clima italiano. Tuttavia, se la temperatura scende sotto i 4 gradi centigradi, la tartaruga riporterà danni da congelamento, e probabilmente morirà. Meglio, dunque, dotarsi di un termoriscaldatore (e' molto economico), che tenga la temperatura del laghetto a livelli accettabili (ca. 20 gradi centigradi). Il termoriscaldatore e' indispensabile per le tartarughe non adulte.
 

Acquaterrario:

Per chi non ha il giardino la soluzione migliore consiste nell’utilizzare un acquario di vetro, materiale che è facilmente lavabile e disinfettabile. Se la tartaruga è giovane e sotto i 10 cm di lunghezza si può usare un' acquario delle dimensioni minime di 60 x 30 x 30 cm., naturalmente man mano che crescerà  la vasca dovrà essere sostituita da una più grande.

Evitiamo di usare come fondo dell'acquario ghiaia troppo piccola, se ingoiata potrebbe causare una costipazione intestinale, attenti alle piante di plastica  che possono ferire l'animale. Evitiamo inoltre  il sovraffollamento  perché sono animali molto aggressivi e possono arrivare a ferirsi gravemente fra loro.

L' acquario dovrà essere fornito di una zona asciutta e facilmente raggiungibile dalla tartaruga, che può essere costituita da un pezzo di legno o da delle rocce.

 

Temperatura dell'acqua e illuminazione:

La temperatura ideale dell’acqua è di 24-26°C di giorno con una (non indispensabile) riduzione di circa 5°C di notte. Questo si ottiene con riscaldatori collegati a un termostato (termoriscaldatori acquistabili in qualsiasi negozio di animali, con spesa modica).

Come è stato già detto, di vitale importanza per la salute della tartaruga, è l'esposizione al sole. Durante le giornate calde e soleggiate è un’ottima pratica permettere alle tartarughe di esporsi alla luce solare diretta, fornendo sempre la possibilità di ripararsi all’ombra se la temperatura aumenta troppo. 

Tenete presente che la luce solare filtrata da un vetro o dal plexiglas non apporta raggi ultravioletti ed è perciò inutile.

Se questo non è possibile si possono utilizzare lampade che emettano lo spettro completo di radiazioni, compresi i raggi ultravioletti. Anche queste lampade sono acquistabili presso negozi di animali. Sono specifiche per i rettili e non vanno confuse con le lampade per i pesci.
La lampada sostituirà  la luce solare. La luce va lasciata accesa per 12-14 ore al giorno.

Tutto ciò non è necessario se le tartarughe vivono all’aperto o se vengono esposte regolarmente al sole.

 

Sistemazione invernale (letargo)

Se la tartaruga vive all'esterno il laghetto deve essere profondo almeno 1 metro con del terriccio-fango nel fondo in maniera che si possa immergere. Se la superficie dell'acqua però si gela può diventare pericoloso.

Non è necessario andare in letargo per le tartarughe in cattività.

E' consigliabile quindi tenere le tartarughe in un posto in cui la temperatura non scenda sotto i 4°C per evitare il congelamento. Sopra i 10°C le tartarughe non vanno in letargo.

 

E' inoltre altamente pericoloso mandare in letargo le tartarughe ammalate o quelle molto giovani. Si consiglia di tenerle in un terrario riscaldato a 24-26°C, con 12-14 ore di luce, con una lampada ad ultravioletti, e con una regolare alimentazione.

 

Pulizia dell' ambiente:

Per evitare problemi di salute alla nostra tartaruga è molto importante tenere pulito il suo ambiente.

Nel caso del laghetto artificiale o della piscina si procederà a cambiare l'acqua togliendo con un secchio quella sporca per poi aggiungerne di pulita, senza aspettare che l'acqua sia troppo sporca.

Nell' acquaterrario  è necessario installare un potente filtro, interno o esterno, per eliminare gli odori sgradevoli e l’imputridimento dell’acqua, ed effettuare poi dei cambi regolari d’acqua ogni 10-15 giorni a seconda di quanto si sporca.

In primavera-estate è la stagione più critica, infatti mangiano molto e sporcano molto, quindi è necessario cambiare l' acqua più spesso, anche tutti i giorni!

Da notare che la presenza di MOLTA acqua rende più improbabile uno shock termico allorquando si cambia parte dell'acqua stessa (i.e.: cambiare 30 litri di una vasca da 100 piuttosto che in una da 50 rende meno probabile che la tartaruga contragga una polmonite e muoia in una settimana, a causa dell'improvvisa diminuzione della temperatura).

 

 

L'ALIMENTAZIONE

 

La trachemys è onnivora.

Le tartarughe piccole devono essere alimentate tutti i giorni; man mano che crescono la frequenza dei pasti va diminuita, o almeno la quantità del cibo.

NB: L'alimentazione non deve essere esagerata, dato che una delle cause più frequenti di morte di tartarughe "domestiche" e' l'eccesso di grasso contro il carapace. Non farsi traviare dal fatto che le tartarughe appaiono sempre affamate. In natura, tale appetito e' giustificato dalla scarsità di cibo. In cattività, non deve ingannare il "proprietario".

 

Da adulte prediligono i vegetali e diminuiscono gli alimenti animali, preferiscono una alimentazione vegetariana.

L'alimentazione deve essere la più variata possibile. Alle proteine (pesce crudo, pellets) vanno aggiunti frutta e verdura, come insalata, carote, trifoglio, fagiolini, tarassaco. Si può anche somministrare, almeno 1 volta alla settimana, un integratore di vitamine e minerali per rettili da mettere nel cibo.
Nutrire la tartaruga con un solo tipo di alimento, è molto pericoloso.

Un'alimentazione composta per esempio di soli gamberetti essiccati, può far sviluppare gravi carenze vitaminiche, che se non vengono corrette in tempo le porta alla morte.

Spesso le tartarughe rifiutano di assumere vegetali, importanti nella dieta degli esemplari adulti. Si può provare quindi a mescolare della verdura a pezzetti con un alimento particolarmente gradito alla tartaruga. Un'altra possibilità e' di costringere la tartaruga a un ragionevole (non esagerato!) digiuno, finché non si adatterà a mangiare anche verdura.

 

Ecco cosa non si deve dare:

 

Pesci o insetti vivi, moribondi, malati.

Assolutamente vietati gli insaccati e salumi.

Niente latticini e derivati.

Niente carboidrati (pasta , pane ecc.)

 

Ecco cosa si può dare:

  • mangime pellet: esistono in commercio dei pellet specifici per tartarughe d'acqua dolce

  • pesce: alborelle, cefaletti, acquadelle (noto come latterino), gambusie, trotti, trota, salmone sono i più indicati; servito a temperatura. Sono da evitare tutti i prodotti inscatolati, sia sott’ olio che al naturale.

  • carne: non è un alimento bilanciato, inoltre se cruda può potenzialmente portare a infezioni da Salmonella, viene consigliata di dare piccole quantità di cibo in scatola per cani a basso contenuto di grasso.

  • verdura: tarassaco (dente di leone o soffione), carota, cicoria, cicoria selvatica, lattuga romana, rucola, radicchio, crescione, erba medica, erbe di campo, trifoglio. Gli individui piu' piccoli spesso sono molto restii a mangiare verdura e vegetali, bisogna però cercare di forzarli perché sono essenziali alla loro crescita.

  • frutta: albicocca, melone, fichi d’india; è da somministrare raramente in piccole quantità e non troppo spesso.

In natura o nel laghetto è possibile che si nutri anche di:

  • insetti: grilli, larve di zanzara, lombrichi; è importante che questi animali se catturati provengano da zone controllate che non siano state trattate con pesticidi e simili. Da evitare: lucciole, cimici, api, mosche, formiche, bigattini (vermi per pescare).

  • crostacei e molluschi: gamberetti di acqua dolce, chiocciole e lumachine con guscio.

 

 

I PIU' COMUNI ERRORI DI GESTIONE

 

Per eventuali problemi di salute della vostra tartaruga, vi consigliamo una visita da un veterinario ESPERTO IN ESOTICI (un veterinario non esperto in rettili darà, con probabilità, consigli errati).

Errori più comuni, che possono portare le tartarughe alla morte

 

 

  • Tenere le tartarughe nell'acqua fredda (un termoriscaldatore, soprattutto per le tartarughe più piccole, e' indispensabile di inverno)

  • Tenere le tartarughe nell'acqua sporca

  • Alimentare eccessivamente le tartarughe

  •  Alimentare le tartarughe in maniera poco variata

  • Privare le tartarughe della luce del sole, o della lampada per rettili (N.B.: La lampada per rettili ha un "potere" che dura 9 mesi. Va cambiata anche se sembra ancora funzionante)

  • Tenere le tartarughe in posizione precaria (Le tartarughe non hanno concezione del vuoto, e ci si buttano pensando si tratti di uno specchio d'acqua)

Realizzato in collaborazione con NoTurtle.org

 

MALATTIE  PRINCIPALI

Osservando tutti i giorni la nostra tartaruga impareremo a cogliere sintomi e cambiamenti sospetti se notate:

  • perdita di peso noduli, tumefazioni, ferite

  • inappetenza

  • respirazione difficoltosa

  • carapace deformato

  • gonfiori in parti del corpo

 contattare un veterinario specializzato in rettili, ecco un elenco delle piu' comuni malattie.

  Elenco veterinari esperti

Carenza di vitamina A

Dovuta ad una scorretta alimentazione.

Il sintomo principale è rappresentato da una tumefazione delle palpebre, otite, problemi di pelle ma anche lesioni negli organi interni e respiratori.

L'ipovitaminosi A può predisporre alla rinite (infezione delle prime vie respiratorie).
La somministrazione di vitamina A deve essere eseguita arricchendo la dieta con alimenti che ne contengono la vitamina, quali per esempio il fegato crudo. 

In caso di problemi consultare il veterinario.

 

DISTOCIA:

 

Ritenzione delle uova

Inappetenza e nervosismo nelle femmine che scavano buche senza deporre niente o sono molto agitate.

 

 

MALATTIE OCULARI:

 

Occhi gonfi

Gli occhi gonfi sono spesso dovuti ad una infezione batterica perche' il riciclo dell' acqua e' scarso o non c'e' un adeguato sistema di filtraggio.

 

Congiuntivite

 

 

MALATTIE DELLA CORAZZA:

Rammollimento del carapace  

Lesioni e piaghe
Sono causate da sfregamenti continui. Col passare del tempo degenerano in infezioni. E' necessario eliminare sassi o cio' che produce le piaghe.

 

Fratture
Sono causate da cadute.

 

Infezioni micotiche, squamosi
Si presentano come macchie rosse sul piastrone(parte sotto) o macchie bianche sul carapace(parte sopra), dovute ad una proliferazione batterica.

 

Decolorazione
Dovuta alla presenza di cloro nell' acqua particolarmente elevata, si deve intervenire utilizzando per l' acquaterrario dell' acqua declorata lasciandola riposare per un po di tempo, evitando i decloranti chimici.

 

 

MALATTIE DELLA PELLE

 

Micosi
Si manifestano come macchie bianche sulle zampe, cosce e parti molli in generale.

 

Pelle arrossata e ferite
Come per le micosi anche per la pelle arrossata le cause piu' probabili sono infezioni batteriche che possono causare anche ascessi o fungi sulla pelle.

 

Ascessi
Sono causati da carenze vitaminiche o locali infezioni. Si manifestano come pallini bianchi di pus.

 

 

MALATTIE RESPIRATORIE

 

Raffreddore
Anche le tartarughine possono prendere il raffreddore!!! Questo puo' succedere perche' la temperatura dell' acquario e' bassa o sono sottoposte a correnti d'aria. Per curarle basta alzare la temperatura dell' acquario (tra i 26 e 29 gradi e consigliate) e isolarle da ogni corrente se non disponete del coperchio dell' acquario.

 

Polmonite
E' una degenerazione del raffreddore che se non curato in tempo puo' portare alla morte della tartarughina. E' possibile riconoscere entrambe le malattie poiche' sono accompagnate da inappetenza, scolo nasale, lacrime e affanno. Inoltre la vostra tartarughina iniziera' a nuotare storta su un fianco. Si cura come il raffreddore.

 

per qualsiasi tipo di sintomi, rivolgersi immediatamente ad un veterinario esperto!